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conte decreto emergenza 8 ottobre 2020

Renzi “punta” Conte, lo vuole mandare a casa. Zingaretti: “Va evitata una crisi dagli sviluppi imprevedibili”

“Perché l’Italia funzioni ho messo una serie di puntini. Quello che dico è vero o no? La questione non è Renzi o non Renzi. Questi punti sono veri o no? Non sto facendo una battaglia personale. Per ora non ho ottenuto nulla”. Il nuovo anno porta con sé una ormai quasi certa crisi del governo Conte. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, è il deus ex machina dello “staccare la spina”. E vuole mandare a casa Conte: “Il Presidente del Consiglio, che sia Conte o sia un altro, lo vedremo…”.

Secondo Iv questo Governo non vuole modificare il Recovery Plan come da loro chiesto né utilizzare il Mes per la Sanità (e neppure lasciare la delega sui Servizi Segreti). “Noi in Italia abbiamo qualche problema in più, la maglia nera del rapporto fra morti e popolazione, con un livello di decessi inaccettabile, non andiamo benissimo con i vaccini. In termini tecnici la situazione è un disastro” ha detto Renzi ieri sera. Rincarando la dose: “Se Conte ha i numeri per governare senza di noi, evviva. Non sarò complice di uno spreco di denaro pubblico”. Il leader Iv ce l’ha anche con il commissario Arcuri: “Chi è Arcuri Superman? Le mascherine le gestisce Arcuri, i vaccini Arcuri, gli facciamo condurre anche questa trasmissione?”.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha fatto sapere che quello attuale “è l’unico esecutivo possibile”, mettendo di fatto in secondo piano la chiamata a correo dei “responsabili” che aveva ipotizzato, e forse guarda a un Conte bis sempre in compagnia del Pd, ma i numeri non ci sono. Zingaretti gli è al fianco: “Al Paese vada evitata una crisi dagli sviluppi davvero imprevedibili”.

Ci sono state anche le pesanti dichiarazioni della ministra Teresa Bellanova a marcare il passo: “Ancora una volta di più oggi verifichiamo l’insufficienza del sistema sanitario, sancita dalla necessità di far scattare le Regioni arancioni o rosse con soglie di Rt più basse di quanto indicato in precedenza per evitare ulteriori criticità. E si verifica l’insufficienza e la poca chiarezza sul Piano vaccinale. Se si vuole uscire da questo stallo dando un messaggio chiaro ai cittadini c’è un solo modo: continuare puntuale tracciamento e far chiarezza sul piano vaccinale”.

Da destra posizioni differenti che cambiano spesso: mentre la Meloni, Fratelli d’Italia, sta raccogliendo firme per la sfiducia al Governo, il leader Lega, Matteo Salvini, ha detto di considerare “poco praticabile” il percorso verso nuove elezioni e Berlusconi potrebbe guardare già verso un governissimo in cui ci sarebbero tutti.

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