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Covid Conte - Speranza

Governo, Conte tende la mano a Renzi, che si riserva una decisione. Ma la crisi resta probabile

Qualche tentativo di dialogo, ma il Governo è a forte rischio di implosione. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, apre a Matteo Renzi dicendo che “le proposte e le osservazioni sin qui indicate dalle forze politiche si sono rivelate contributi utili ad arricchire e a migliorare il piano”, ma il leader di Italia Viva vuole “vedere le carte” e deciderà forse entro mercoledì se continuare ad appoggiare il Governo o farlo saltare.

Conte sostiene che ci siano “sfide importanti davanti, bisogna rafforzare la coesione nella maggioranza e la solidità della squadra di governo”. Bisogna vedere se chi vuole far saltare il tavolo accoglierà la sua mano tesa. “Adesso dobbiamo correre. Solo così potremo dare all’Italia l’accelerazione che serve a trarla fuori dalle difficoltà del tempo presente e a preservarla dalle ulteriori difficoltà all’orizzonte. Dobbiamo correre insieme”.

Oggetto è il Recovery che “punterà con ancora maggior decisione sugli investimenti, soprattutto quelli ad alto impatto sulla crescita, sulla trasformazione dei settori e sulle filiere innovative” con attenzione particolare a salute, giovani, terzo settore, asili nido e persone con disabilità.  Sono i campi che Iv aveva chiesto di cambiare ma “la politica parla con atti e non su Facebook” dicono in Italia Viva. Intanto Beppe Grillo commenta: “Quo usque tandem (fino a che punto ndr) approfitterai della nostra pazienza? Per quanto tempo ancora la tua pazzia si farà beffe di noi? A che limiti si spingerà la tua temerarietà che ha rotto i freni? Hai diviso l’Italia tra i tuoi; hai stabilito la destinazione di ciascuno; hai scelto chi lasciare al Governo e chi condurre con te. Le porte sono aperte. Vattene! Porta via anche tutti i tuoi. Purifica la città! Tutte le volte che hai sferrato un colpo contro di me, l’ho parato con le mie forze: ma ormai attacchi apertamente tutto lo Stato; vuoi portare alla totale distruzione il Governo e la vita di tutti i cittadini, dell’Italia intera”. L’attacco a Renzi è chiaro.

Il Piano, oggetto del contenzioso tra i partiti, verrà inviato alle Camere oggi senza essere messo ancora ai voti. Di “sviluppi imprevedibili” della crisi aveva parlato il leader Pd, Nicola Zingaretti. Il rischio è il ritorno alle urne che forse nessuno vuole. Dice sul rimpasto di Governo: “Le formule si trovano se c’è prima la volontà politica, bisogna capire se c’è. Il punto essenziale per il Pd è che ci sia un patto di legislatura. L’alternativa proposta da Renzi non si capisce qual è. Non abbiamo detto che vogliamo il voto perché ci piace andare a votare in piena pandemia né, oggettivamente, perché la Costituzione dice che si deve votare per forza”. Il Movimento Cinquestelle aveva commentato ugualmente di “crisi incomprensibile in piena pandemia” e rigetta l’idea del voto. 

“Se non sono in grado di governare, si facciano da parte. Noi siamo pronti, abbiamo già una squadra pronta” aveva detto Salvini, per ciò che riguarda il fronte di centrodestra. Giorgia Meloni vuole, forte delle sue 100mila firme, “mandare a casa un esecutivo che ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza”. 

C’è poi l’analisi condotta da YouTrend che ha ascoltato esperti e studiosi politici. Solo il 5% degli intervistati crede in elezioni anticipate, il 47% vede un rimpasto, il 23% un nuovo Governo con un nuovo premier e il 13% un nuovo Governo Conte con un’altra maggioranza. Infine il 12% vede un nuovo Governo di unità nazionale, un governissimo capitanato forse da Mario Draghi.

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