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Kim stupisce ancora: “Il nostro piano economico è stato fallimentare”. E’ un messaggio per Biden

Dopo aver mostrato al mondo il missile più grande della Storia o quasi, l’ultima volta che con la sua tv di stato si è collegato al resto del pianeta, e aver sfoggiato in parate senza fine la potenza del suo Paese guidato da un immortale, lui, Kim ha sorpreso tutti ancora una volta, con la duttilità degna di un guitto. Contrordine compagni, ha detto ai suoi delegati riuniti nel Congresso, ho sbagliato e di grosso.

Una crisi d’identità? Il tentativo di depistare i servizi segreti dei Paesi nemici? Tutt’altro. Kim ha bisogno come il pane del nuovo Presidente americano Joe Biden (sempre che Trump ritorni finalmente nei suoi grattacieli). “Il nostro piano economico quinquennale – ha detto con tono solenne ai papaveri di regime che hanno ugualmente applaudito – è fallito in larga misura e in tutte le aree”. Non c’è più un soldo e solo accordi internazionali con Usa e Corea del Sud possono di nuovo sdoganare lui e il suo impoverito Paese.

I nordcoreani sono allo stremo, secondo alcune testimonianze. Gli interscambi commerciali con la Cina sono al minimo, con un ribasso che stimano all’80%, non ci sono materie prime per far funzionare le fabbriche, il 2020 ha portato anche uragani. Delle minacce nucleari Kim sembra essersene dimenticato. Già nell’ultima uscita, nella manifestazione per i 75 anni del Partito, aveva quasi chiesto scusa “per non essere stato all’altezza delle aspettative” dei nordcoreani. Gli osservatori internazionali puntano più sul messaggio sublimale, e neanche poi tanto, ai nuovi Stati Uniti piuttosto che su una vera autocritica. Biden non ha una buona considerazione del 36enne dittatore. Ma si sa, le idee possono cambiare. 

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