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on June 30, 2009 in Viareggio, Italy.

Strage di Viareggio, la Cassazione ordina un nuovo processo. “Una vergogna” per i familiari delle 32 vittime

Trentadue maglie, con impresso sopra il volto di ognuna delle vittime, nell’aula spettrale, ricordavano una strage inutile, come quella di Viareggio del giugno di 11 anni fa. La Corte di Cassazione, con una sentenza che farà discutere, ha ribaltato quanto deciso dalla Corte d’appello fiorentina. Si procederà a un nuovo processo che, secondo i parenti delle vittime, non si doveva fare.

La Cassazione ha annullato il reato di omicidio colposo, cadendo, a loro giudizio, l’aggravante del mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. L’ex ad di Ferrovie, Mauro Moretti, e l’ex ad di Rfi, Michele Mario Elia, già condannati, saranno riprocessati. I dirigenti di Rfi, Giorgio Di Marco e Giovanni Costa, sono stati invece di nuovo assolti. Nuovo processo di appello anche per l’ex ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano e per Francesco Favo, certificatore della sicurezza per Rfi, e anche per chi doveva controllare il buon funzionamento dei carri cistrena, all’origine dell’esplosione, i vertici di Gatx Rail Austria, di Gatx Rail Germania e delle Officine Jugenthal.

Le reazioni sono state veementi. “Hanno cancellato due gradi di giudizio e le perizie che hanno raccontato nella aule dei tribunali quale fosse lo stato delle Ferrovie italiane. Hanno cancellato tutto con la parola ‘prescrizione’ ma oggi non abbiamo perso noi, ha perso il Paese. Prescrivere l’omicidio colposo plurimo aggravato ci riporta a un medioevo” ha commentato Marco Piagentini. 

“In un paese civile non può esistere che la morte orribile di 32 persone resti senza colpevoli e la prescrizione impedisca l’accertamento delle responsabilità di chi doveva vigilare e poteva impedire che si verificasse una strage e non l’ha fatto” ha aggiunto il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Roberto Traversi.

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