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post lockdown

NEL MIRANESE COMUNI INSIEME PER LE IMPRESE

Un consorzio di garanzia per facilitare l’accesso al credito alle imprese del Miranese, in particolare quelle messe in ginocchio dalla pandemia. Su questo fronte potrebbe giocarsi buona parte della resilienza e della ripresa del tessuto economico di uno dei territori più effervescenti dal punto di vista produttivo, commerciale e turistico.

Un consorzio di garanzia per facilitare l’accesso al credito alle imprese del Miranese, in particolare quelle messe in ginocchio dalla pandemia. Su questo fronte potrebbe giocarsi buona parte della resilienza e della ripresa del tessuto economico di uno dei territori più effervescenti dal punto di vista produttivo, commerciale e turistico.

L’opportunità, grazie all’iniziativa “I Comuni sostengono le imprese”, è nata a fronte delle prolungate restrizioni legate allo stato di emergenza e che ha portato alla sospensione per molti mesi di diverse attività del territorio e a una diminuzione consistente della domanda di beni e servizi a causa delle limitazioni negli spostamenti delle persone.

Confcommercio del Miranese ha incontrato i sindaci e gli assessori del territorio per pianificare un sistema di sostegno alle imprese che andasse oltre l’erogazione, pur importante, di sussidi e contributi una tantum e lo strumento risultato più idoneo, oltre che innovativo, è stato individuato in protocolli d’intesa con i Consorzi Fidi del territorio. L’obiettivo è creare una rete di protezione sui finanziamenti concessi dalle banche alle aziende aderenti, facilitando la ripartenza dopo mesi di fermo o recuperando gli incassi fortemente ridotti a causa delle restrizioni. È la prima volta, dallo scoppio della pandemia, che tutti i comuni del comprensorio si uniscono per dare un sostegno concreto e organico a tutto il territorio, senza distinzione di aree e confini.

L’INTESA.

Nei successivi tavoli di concertazione è stata individuata per siglare i protocolli di intesa, Fidi Impresa & Turismo Veneto, la cooperativa regionale di garanzia del sistema Confcommercio e Confturismo del Veneto, forte di oltre 18 mila soci, con un patrimonio e fondi rischi pari a 65 milioni di euro, 220 milioni di garanzie e 600 milioni di linee di credito.

A questa realtà hanno già aderito i comuni di Mirano, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzé e Spinea, che finora sono riusciti a mettere a disposizione contributi che garantiscono di attivare circa un milione di euro di finanziamenti, considerato un taglio medio nell’ordine di 13-15 mila euro per azienda.

Complessivamente la copertura garantisce, con questo plafond, il sostegno concreto e rapido ad almeno una settantina di imprese del Miranese, che otterranno finanziamenti senza alcuna commissione di garanzia e, grazie alla convenzione con CentroMarca Banca, ad un tasso agevolato dello 0,70%, estremamente vantaggioso rispetto a quelli presenti oggi sul mercato, senza alcuna commissione da parte di Confidi. La durata massima è di 72 mesi, di cui fino a 24 di preammortamento. E inoltre, verrà richiesta una documentazione istruttoria semplificata.

Fidimpresa Veneto garantirà la consulenza necessaria, anche attraverso giornate di incontro organizzate con gli imprenditori nelle sedi di Confcommercio di Mirano e Noale, in date prefissate. Gli incontri sono da richiedere ai referenti sul territorio, Renata Doria (393.8987323) e Giorgio Semenzato (328.9031253).

I PROTAGONISTI.

«L’obiettivo per Fidi Impresa & Turismo – spiega il direttore Mauro Rocchesso – è essere solleciti nell’erogazione del prestito e la banca convenzionata risulta perfettamente in linea su questa operatività, in quanto abbiamo già una collaudata esperienza di collaborazione. Questo significa anche che nel giro di qualche settimana il plafond attuale andrà esaurendosi, ma per questo abbiamo trovato ampia disponibilità nei comuni a proseguire l’esperienza con nuovi contributi».

«E’ importante aver capito – spiega il Presidente di Confcommercio del Miranese Ennio Gallo – che siamo ancora in mezzo al guado di questa crisi difficile e imprevedibile. Aver già a disposizione un milione di finanziamento per le nostre piccole imprese è fondamentale ma lo è ancor più il fatto di aver riunito in questa battaglia i comuni del territorio: per chi fa impresa è importante, anche psicologicamente e in prospettiva, sentirsi supportato dalle istituzioni e soprattutto da quelle più vicine ai cittadini e al territorio».

«CentroMarca Banca, Credito Cooperativo di Treviso e Venezia – aggiunge il Direttore Generale Claudio Alessandrini – si è posta in prima linea fin dall’inizio della pandemia, attraverso iniziative per dare un concreto sostegno al territorio: erogando contributi al settore sanitario e mettendosi subito a disposizione di famiglie e aziende per fronteggiare la crisi. Essere ora tra i protagonisti di questo accordo che interessa questi importanti comuni veneziani, significa affiancare gli imprenditori, facendo nostre le loro problematiche per risolverle insieme. Solo con l’unione riusciremo a superare questo periodo durante il quale si è reso ancor più evidente il vero senso e valore della cooperazione».

I SINDACI.

Maria Rosa Pavanello, sindaca di Mirano: «La situazione non è semplice e dunque straordinaria deve essere anche la risposta: è una novità che i comuni si mettano insieme per aiutare le imprese e immettano liquidità nel territorio. Favorire l’accesso al credito e contribuire ad iniettare liquidità a tassi agevolati e tempi certi oggi è fondamentale per superare le difficoltà economiche determinate dall’emergenza sanitaria in corso».

Stefano Sorino, assessore al Commercio, Bilancio e Tributi di Noale: «L’importanza di questa azione congiunta a livello territoriale sta proprio nell’unità di intenti che si è concretizzata: un territorio unito, anche politicamente, per superare la crisi è una novità che può costituire la base di partenza anche per iniziative future comuni».

Martina Vesnaver, sindaca di Spinea: «L’emergenza sanitaria è solo il primo capitolo di un romanzo più lungo che forse avrà proprio quest’anno le ripercussioni più importanti sotto l’aspetto della tenuta economica: l’obiettivo dunque deve essere concentrarsi non solo sul ristoro economico, ma sulla ripartenza della macchina produttiva e del lavoro».

Nais Marcon, sindaca di Scorzé: «Si tratta di un’opportunità straordinaria soprattutto per le aziende più piccole del nostro territorio, che sono la maggioranza e alle quali anche solo un prestito di alcune migliaia di euro può essere utile per rialzarsi. Esserci messi insieme dando l’immagine di unitarietà del territorio e offrendo una proposta unica è importante anche per il futuro di questo territorio».

Gianni Bolgan, vicesindaco di Salzano: «Oggi per ripartire serve soprattutto liquidità e questo è un modo per garantirla soprattutto alle nostre piccole imprese. L’unione fa la forza e la forza di questo territorio sono le imprese e chi fa impresa: dare loro supporto è fondamentale per la ripresa generale di tutto il comprensorio».

Nicola Fragomeni, sindaco di S. Maria di Sala: «Siamo davvero contenti di poter dare una mano alle categorie: in questo momento storico ci facciamo carico di dare un po’ di respiro a chi fiato non ha più. Bene ha fatto il nostro assessore Alessandro Arpi a farci capire che era giusto partecipare a questa iniziativa e sostenere le nostre aziende, che contengono parte importante della nostra economia».

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