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Giuseppe Conte Coronavirus

Nuovo Dpcm, tanta Italia in “arancione”. Lombardia e Sicilia “rosse”

Lombardia e Sicilia diventano “rosse”, con la provincia autonoma di Bolzano, con il nuovo Dpcm che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha formato ieri. Diventano “arancioni” Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta, Calabria, Emilia-Romagna e Veneto (le ultime tre già erano in questa fascia). “Gialle” Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana, Molise e la Provincia autonoma di Trento. La Lombardia ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione governativa.

A fronte delle proteste il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha affermato che “le ordinanze sono costruite sulla base di dati oggettivi e indirizzi scientifici. Hanno la finalità di contenere il contagio in una fase espansiva dell’epidemia. Per questo rispettarle è decisivo se non si vuol perdere il controllo del contagio”.

Ritorneranno a scuola al 50% da lunedì gli studenti delle superiori delle Regioni “gialle” e “arancioni”. Divieto di spostamento tra Regioni fino al 15 febbraio (è permesso di spostarsi una sola volta al giorno ad un massimo di due persone se si va a trovare parenti o amici nella Regione – se questa è in zona gialla –  o nel Comune se è in zona arancione o rossa). Coprifuoco dalle 22 alle 5.

Dopo le 18 i bar non potranno esercitare attività di vendita da asporto, misura fortemente contestata, anche dal Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Stefano Bonaccini: “Non porta vantaggi significativi sul piano della prevenzione e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori”. Gli impianti sci non riapriranno. Chiuse anche palestre e piscine, così come cinema e teatri. Aprono invece i musei, ma solo nelle regioni gialle e nei giorni feriali. Tornano le crociere.

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