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La scalata di Jérôme Galeyrand al gotha dei vini francesi

Jérôme Galeyrand è produttore di vino nato nel villaggio di Craon, nella regione della Loira.

Jérôme Galeyrand è produttore di vino nato nel villaggio di Craon, nella regione della Loira. Da più di 20 anni possiede un dominio di diversi ettari a Gevrey-Chambertin, nel cuore della regione vinicola della Borgogna, che gli ha appena fruttato la sua prima stella nella guida ai migliori vini di Francia, edizione 2021, convertendolo da produttore emergente a punto riferimento internazionale. Una passione nata quasi per caso.
Da quando il nome della sua cantina ha fatto la sua comparsa nella famosa guida ai migliori vini di Francia, Jérôme Galeyrand è stato sommerso di telefonate ed e-mail da parte di professionisti e commercianti di vino, sia in Francia che all’estero, che fino ad allora non lo conoscevano.
In Italia l’enoteca online Svino già da tempo aveva riconosciuto la qualità dei suoi vini Aligoté e Pinot Noir che vengono proposti all’interno di un ampio catalogo che permette di andare alla scoperta di questo produttore di vini di Borgogna relativamente nuovo, ma già considerato grande.
Quando arrivò in Borgogna negli anni ‘90 Jérôme Galeyrand sapeva poco di vino per sua stessa ammissione. Ma trascorsi 25 anni, ora fa parte dell’élite dei produttori francesi. “Dopo il servizio militare, ho lavorato per un caseificio come responsabile del settore commerciale per la Bourgogne-Franche-Comté. Così mi sono innamorato della regione, delle vigne e del vino. Mi sono stabilito lì ma di vino non sapevo assolutamente nulla, era qualcosa che mi era completamente estraneo”, confida Jérôme Galeyrand in un’intervista al quotidiano francese France Bleu.
Jérôme Galeyrand inizia dunque lentamente una nuova vita dedicata al vino. Giunto in Borgogna nel 1996 si è iscritto all’istituto enologico di Beaune, considerata la capitale dei vini di Borgogna. Nel 2000 ha iniziato la sua attività e nel 2001 ha realizzato la prima vendemmia. Negli anni ha creato un domaine di ben 6 ettari all’interno della famosissima Côte de Nuits, una delle zone più vocate alla viticoltura di tutta la Francia: “Produco tra le 30.000 e le 35.000 bottiglie all’anno, a seconda delle annate, la stragrande maggioranza delle quali sono vini rossi Pinot Noir”. Si aggiunge anche attività di negoce a latere.
Essere premiato con la prima stella è un prestigioso riconoscimento per tutti gli sforzi fatti, prosegue Jérôme: “Ci sono stati segnali di riconoscimento già da alcuni anni da quando i miei vini vengono selezionati da grandi sommelier. Lavoro con molti chef stellati come Anne-Sophie Pic e Guy Savoy, per esempio”. Il lavoro in vigna è al passo coi tempi ed improntato al biologico ed al biodinamico mentre lo stile di vinificazione si adatta a seconda delle appellations, ovvero le denominazioni e quindi l’origine del vino.
In Borgogna si crede infatti che il segreto per produrre in un grande vino risieda in 3 elementi: il luogo di origine, ovvero il terroir che deve essere speciale, e pochi luoghi al mondo sono speciali come la Borgogna; l’uva, che dev’essere pregiata, e non c’è nulla di più raffinato del vitigno Pinot Noir; ed infine l’enologo, che deve sapere combinare con saggezza e destrezza questi due elementi. La scalata di Jérôme Galeyrand al gotha dei vini francesi è appena cominciata, ne sentiremo parlare sempre di più.

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