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Biden, primi 17 decreti firmati per “demolire” il trumpismo

L’urgenza di sfornare decreti per cancellare le “malefatte” di Trump ha portato Joe Biden a firmarne addirittura 17, che cominciano con il più semplice: portare la mascherina è obbligatorio nelle aree di giurisdizione federale, dalle sedi governative ai mezzi di trasporto che collegano gli Stati. E di seguito: cancellato il “Muslim Ban”, non ci saranno pregiudizi e restrizioni particolari per i cittadini che arrivano da Paesi islamici; i “dreamers”, i bambini che giungono negli Stati Uniti da piccoli, non verranno espulsi anzi tutelati; Washington ritorna agli accordi di Parigi, dimenticando lo strappo compiuto da Trump; l’oleodotto Keystone Xl che dovrebbe collegare il Canada al Golfo del Messico non sarà costruito; prorogata la moratoria sugli sfratti e sugli interessi che gli studenti pagano per i prestiti. 

Biden ha cominciato la sua avventura da nuovo Presidente degli Stati Uniti con l’entusiasmo di “demolire” il trumpismo e quello della gente dello spettacolo, capitanata da Tom Hanks, che gli ha regalato uno show, “Celebrating America”. C’erano mezza Hollywood, Bruce Springsteen, John Legend e tanti altri. Lo spettacolo è liberal. Biden ha anche annunciato che dirà ogni giorno qualcosa d’importante, per una nuova strategia comunicativa: oggi lancerà la campagna”100 milioni di vaccinati in 100 giorni”, domani giornata dedicata all’economia, lunedì il lancio della campagna “Buy American”, il giorno dopo l’equità, fino alle comunicazioni su Obamacare e immigrazione. Ma proprio la pandemia è la prima preoccupazione del neo-Presidente.

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