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Coppia scomparsa, altre conferme. Ma i corpi non si trovano

Oggi carabinieri e vigili del fuoco continueranno a scandagliare il fiume, in quella che è ormai diventata una Via crucis. I corpi di Peter Neumair e Laura Perselli, dice la logica e ne sarebbero convinti gli inquirenti, sono là. Ma l’Adige non restituisce facilmente, forse dovremo aspettare tanti giorni. Tanti, troppi indizi che la vicenda sia andata nella maniera drammatica che tutti sospettavano fin dal principio.

E’ stato confermato che il sangue ritrovato al ponte di Vadena è senza dubbio di Peter. La fidanzata di Benno (il figlio della coppia, sospettato di duplice omicidio e occultamento di cadavere), una commessa in un negozio del centro di Bolzano da cui il giovane avrebbe passato la notte, ha raccontato di aver messo in lavatrice i vestiti del ragazzo la mattina dopo la scomparsa di Peter e Laura. Per questo sarebbe indagata per favoreggiamento.

Altri fatti che si sono ad altri. Benno e la famiglia non andavano d’accordo. Anche Günther Neumair, fratello di Peter, ha avuto la forza di dirlo: “Mi chiede se siamo stupiti per la piega che ha preso l’indagine? Assolutamente no…. Non erano tutte rose e fiori”. La ricostruzione della vicenda fatta dagli inquirenti, che la difesa definisce “fantasiosa”, è invece sempre più nitida. Altre piste, al momento, sono escluse. Mancano i corpi ( sono stati avvelenati nell’appartamento a fianco del loro? Il Ris risponderà a breve dopo gli accertamenti) e questo potrebbe significare, nel caso non si trovino, un lungo ed estenuante duello tra difesa e Procura. 

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