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Mercoledì 27 una targa nel Giorno della Memoria per l’omocausto

Nel Giorno della Memoria, alle ore 12.00 di mercoledì 27 gennaio, l’associazione Rain Arcigay Caserta ODV insieme all’Amministrazione Comunale installeranno sul porticato di Palazzo Castropignano,  in memoria delle vittime omosessuali del Nazifascismo, una targa realizzata grazie ad una raccolta fondi dell’associazione durante il corso del 2020.

“Le vittime furono tante che per indicare lo sterminio degli omosessuali, ritenuti un pericolo per la società e per la purezza della razza, è stato coniato il termine omocausto – afferma la Segretaria di Rain Arcigay Caserta Francesca Merolle – Migliaia vennero marchiati con dei triangoli rosa, costretti a subire aberranti esperimenti medici, torture ed umiliazioni.

Anche al termine della guerra, in realtà, la situazione di persecuzione per molti non cambiò. Con questo termine si intende, quindi, lo sterminio dimenticato e la targa che abbiamo realizzato sta a ricordare, per sempre, ciò che è accaduto a che sia da monito per il futuro. Nel mondo sono tanti i monumenti e le targhe realizzate per la memoria delle vittime omosessuali, e siamo molto fieri che Caserta sia la prima città del meridione a dimostrare tale sensibilità, con la speranza che non subisca atti vandalici”.

L’iniziativa, accolta dalla Giunta con delibera a firma del Sindaco e dell’Assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità, prosegue a testimoniare l’impegno dell’Ente contro ogni forma di razzismo e di discriminazione di genere.

“Il Consiglio comunale cittadino ha già nel 2020 approvato un odg sull’adesione alla Rete dei Comuni per la memoria contro l’odio e il razzismo e la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Questa iniziativa è volta a trarre dall’ombra altre vittime spesso dimenticate– ricorda l’Assessora Lucia Monaco – e riconosce l’importanza di ricordare lo sterminio operato dal Nazifascismo contro gli omosessuali, nei confronti dei quali praticò persecuzioni aberranti”.

La Città di Caserta ha da tempo aderito alla rete RE.A.DY., la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

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