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Barack Obama

Obama: “Empatia e comprensione reciproca, su questo si fonda la democrazia”

La democrazia non è un dono ricevuto dall’alto, ma si fonda sull’empatia e sulla comprensione reciproca, ed è un bene da costruire insieme, giorno dopo giorno”. Lo spiega ripercorrendo le sue esperienze Barack Obama, nel suo libro edito da Garzanti: Una terra promessa, la sua autobiografia, che nel titolo riecheggia il racconto biblico.

È il racconto della scommessa di un uomo con la Storia, della fede di un coordinatore di comunità messa alla prova della ribalta mondiale. Obama si esprime con onestà sulla difficoltà di far convivere il suo ruolo di candidato nero alla presidenza degli Stati uniti, il peso delle aspettative di un’intera generazione mobilitata da messaggi di «speranza e cambiamento», e la necessità di essere moralmente all’altezza delle decisioni determinanti da prendere. Un gioco di scacchi, nel quale quest’uomo determinato ha primeggiato, mossa dopo mossa.

Ieri sera l’ex presidente è stato in collegamento da Washington durante Che tempo che fa, la trasmissione di Fabio Fazio. Ha parlato di quanto accaduto al Campidoglio. Come appare chiaro, nessuno potrà cancellare Capitol Hill: “E’ necessario stampare questi fatti nella mente. Ci ricordano che la democrazia non è un dono che viene dal cielo. Noi cittadini dobbiamo continuamente rinnovarla, investire su di essa. Esiste una sorta di competizione fra coloro che credono nel pluralismo e coloro che appoggiano il tribalismo, il conflitto. Il noi si oppone al voi e gli altri sono avversari“.

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