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Monte Velino, in arrivo altri 20 soccorritori: tutte le foto

Ritrovati i dispersi del Monte Velino: oggi si vuol riportare alla luce il quarto

Avezzano (L’Aquila). Sono stati ritrovati ieri mattina i corpi di tre dei quattro escursionisti dispersi sul Monte Velino dal 24 gennaio. Oggi all’alba sono ripartite le squadre di soccorritori per le ricerche del quarto disperso, che si spera si trovi nella stessa area. Si cerca Gianmarco Degni, fidanzato di Valeria Mella, la prima a essere individuata. Con loro, uniti dalla stessa sorte, c’erano Tonino Durante e Gian Mauro Frabotta. Dopo quasi un mese di ricerche che hanno coinvolto centinaia di soccorritori provenienti da tutta Italia, il rinvenimento dei tre dispersi nell’area di Valle Majelama, sotto il Colle del Bicchero, a quota 1.800 metri circa. È proprio in quel punto in cui si erano da sempre concentrate le ricerche che ieri mattina le squadre del Soccorso alpino, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Moena, dei Vigili del Fuoco, del Nono reggimento Alpini di L’Aquila hanno ritrovato i corpi dei tre dispersi. Ad aiutare i soccorritori, saliti in quota grazie al bel tempo con gli elicotteri dell’undicesimo reparto Volo della Polizia e dei Vigili del Fuoco, entrambi di Pescara e decollati dall’aeroporto “Liberi”, il fiuto di due cani dell’unità cinofila dei Carabinieri di Bologna, addestrati al rinvenimento di salme, arrivati giovedì pomeriggio a Forme. Appena i cani hanno fiutato il punto, i soccorritori in quota hanno scavato e hanno ritrovato i tre corpi, subito è stato avvisato l’elicottero del 118 di L’Aquila, con a bordo il medico, a cui è toccato l’arduo compito della ricognizione cadaverica. I tre corpi sono stati recuperati con l’elicottero e sono stati trasportati all’obitorio dell’ospedale di Avezzano. Ad aiutare i cani e i soccorritori anche le temperature più elevate di questi ultimi giorni, che se da una parte hanno consentito l’abbassamento del manto nevoso, dall’altra hanno indotto i soccorritori verso le ore 13 e 30 di ieri a sospendere le ricerche del quarto disperso per l’elevato rischio di valanghe. Le abbondanti nevicate del weekend scorso e di inizio settimana che si sono accumulate sulle creste, a causa dell’innalzamento delle temperature potrebbero causare nuovi distacchi, che metterebbero in serio pericolo la vita dei soccorritori

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