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enciclica papa Francesco

Contro l’antisemitismo: quella visita a sorpresa del Papa attento al Sociale alla sopravvissuta dalla Shoah (occhio al contesto)

Antisemitismo, ancora oggi. “Sono venuto qui da lei per ringraziarla per la sua testimonianza e per rendere omaggio al popolo martire della pazzia del populismo nazista. E con sincerità le ripeto le parole che ho pronunciato dal cuore allo Yad Vashem e che ripeto davanti a ogni persona che come lei ha sofferto tanto a causa di questo: ‘Perdono, Signore, a nome dell’umanità!'” Ieri pomeriggio, alle ore 16, Papa Francesco ha fatto visita alla poetessa Edith Bruck, sopravvissuta alla Shoah, nella sua casa a Roma, congedandosi con queste parole. Lo rende noto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni. Ogni azione deve essere considerata nel quadro del suo contesto. Ecco i fatti che si sono verificati negli ultimi tempi: dire incresciosi è dire poco, si tratta di un torbido riflesso dello sterminio. La domanda è: questa azione del Papa è da collegare alla situazione presente?

Antisemitismo ancora oggi: il caso Marek Halter

Lo scrittore ebreo Marek Halter è stato aggredito nella sua casa di Parigi la notte fra il 12 e il 13 febbraio da due uomini con il passamontagna, che non hanno rubato nulla ma lo hanno picchiato e gli hanno intimato di non gridare. Questi è stato preso a calci un paio di volte e lasciato con dei lividi e alcune ferite. Lo ha raccontato lui stesso a Le Figaro, precisando che i due uomini “non hanno rubato nulla”, lasciando anche sul tavolo la sua carta di credito “per mostrare che non era quella che li interessava”. E ancora: “Volevano spaventarmi, avvertirmi”, ha detto lo scrittore, che ha presentato una denuncia alla polizia. 

Antisemitismo ancora oggi: non c’è pace per Liliana Segre

L’antisemitismo non ha giustificazioni: è una realtà contro la quale bisogna agire, appunto, utilizzando tutti gli strumenti legali a disposizione. Più tardi, in Italia la Polizia postale, coordinata dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili (19 febbraio), ha incominciato a indagare, con l’ipotesi di reato di minacce aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale, per identificare gli autori delle minacce e degli insulti indirizzati via social, ancora una volta, alla senatrice a vita Liliana Segre, dopo che la stessa si è vaccinata al Fatebenefratelli di Milano. (fonte: Ansa, Agi)

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