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Attentato in Congo, anche un carabiniere pontino tra le vittime

Si chiamava Vittorio Iacovacci, ed era originario di Sonnino; aveva appena 31 anni.

C’è anche un pontino, quindi, tra le vittime dell’attentato ad un convoglio delle Nazioni Unite, in Congo, nel quale è rimasto ucciso anche l’ambasciatore italiano Luca Attanasio

Attanasio era un carabiniere effettivo del battiglione Gorizia dal 2016 ed era in servizio nell’Ambasciata italiana in Congo dallo scorso settembre.

Tra le prime reazioni istituzionali alla tragica scomparsa del carabiniere, quella del sindaco di Terracina, Roberta Tintari, che ha voluto esprimere la sua vicinanza alla famiglia: “La notizia dell’uccisione dell’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio e del carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci è terribile. Desidero far giungere le più sentite condoglianze della Città di Terracina alle famiglie dei due italiani uccisi e all’Arma dei Carabinieri. Il nostro abbraccio commosso va alla vicina città di Sonnino, al sindaco De Angelis e all’orgoglioso popolo sonninese che piange un suo figlio che ha dedicato al dovere e alla nazione la sua vita”.  

Anche il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini ha voluto esprimere il suo cordoglio: “L’attentato in Congo contro un convoglio Onu ha colpito l’Italia e anche la provincia di Latina. Oltre all’ambasciatore Luca Attanasio ha infatti perso la vita anche un giovane carabiniere originario di Sonnino, Vittorio Iacovacci. Un giovane che serviva la Patria con impegno e abnegazione. Alla sua famiglia e alla comunità di Sonnino vanno le mie condoglianze.

Allo stesso modo esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia di Luca Attanasio e alla comunità di Lambiate.

Su quanto accaduto in Congo attendiamo presto comunicazioni del Governo in Parlamento”.

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