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Napoli in caduta libera, altra pesante batosta contro l’Atalanta. Imposto un inspiegabile silenzio stampa

Gli azzurri resistono un tempo, poi vengono travolti dall’Atalanta.

ATALANTA-NAPOLI 4-2

MARCATORI: Zapata 52′ (A), Zielinski 58′ (N), Gosens 64′ (A), Muriel 71′ (A), Gosens (N aut.), Romero 79′.

“Mala tempora currunt” in casa Napoli e a Bergamo arriva l’ennesimo ko della stagione.

Gattuso schiera una formazione rimaneggiata e falcidiata dagli infortuni, proponendo in attacco l’unica punta disponibile Osimhen. Gli azzurri nella prima frazione di gioco stanno rintanati nella propria metà campo, provando a limitare gli attacchi orobici. Gli uomini di Gasperini creano tanto ma il fortino azzurro, pur traballando più volte, resiste.

Nella ripresa però la fragile difesa partenopea crolla, palesando le consuete lacune ed i soliti errori. Il primo gol arriva al 52′ con Zapata, che in area azzurra svetta su Mario Rui e batte Meret.

Il Napoli pareggia dopo pochi minuti con un’invenzione di Zielinski, che tramuta in gol un delizioso assist di Politano con un bellissimo destro al volo.

Si tratta di un pareggio illusorio, poiché al 64′ Gosens si infila tra le larghe maglie della difesa azzurra e buca ancora Meret. Al 71′ Muriel, su gentile omaggio di Bakayoko, si invola verso la porta azzurra e fulmina Meret per il 3-1.

Al 75′ Gosens prova a dare una mano agli azzurri, deviando maldestramente nella sua porta un cross di Politano. Chiude però definitivamente i giochi Romero al 79′ su calcio d’angolo con una precisa inzuccata di testa.

Nel finale c’è solo il tempo per un grande spavento per Osimhen che, dopo aver battuto la testa a terra, perde coscienza per qualche secondo. Fortunatamente nulla di particolarmente grave per il nigeriano.

La società azzurra, invece di far sentire la sua presenza, ha deciso a fine partita di imporre un inspiegabile silenzio stampa, un silenzio assordante che fa ancora più rumore della sconfitta.

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