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Concorso al Comune di Roma, al via prove preselettive

E’ tutto pronto per i primi candidati del concorso al Comune di Roma. Dopo i mesi della pandemia da Covid-19, il Campidoglio rompe gli indugi e annuncia: “entro aprile si terranno le prime sessioni di prove preselettive”. I test si svolgeranno in presenza, secondo le prescrizioni governative con un massimo di 30 candidati per sessione o sede.

E’ tutto pronto per i primi candidati del concorso al Comune di Roma. Dopo i mesi della pandemia da Covid-19, il Campidoglio rompe gli indugi e annuncia: “entro aprile si terranno le prime sessioni di prove preselettive“. I test si svolgeranno in presenza, secondo le prescrizioni governative con un massimo di 30 candidati per sessione o sede. 

Un concorso, quello al Comune di Roma, da 1512 posti in tutto. Diversi i profili ricercati: dai dirigenti ai funzionari amministrativi, assistenti sociali, avvocati, informatici e agenti della Polizia Locale. Un maxi-concorso, a dieci anni dall’ultimo, che ha fatto registrare 177mila candidature.

Si inizierà dai 3725 candidati per i profili da Dirigente: 32 i posti in palio. Le prove preselettive del “concorsone” si svolgeranno nei teatri di Roma Capitale, strutturalmente adatti a garantire il distanziamento fisico tra i candidati e dislocati su tutto il territorio cittadino. 

“Per consentire l’iter concorsuale che ci permette di dare seguito all’assunzione di nuove risorse, abbiamo individuato nello spazio dei nostri teatri le condizioni ottimali per lo svolgimento in sicurezza delle prove. Una soluzione, questa, che rappresenta anche nuova linfa per i teatri stessi, un segnale di speranza e di vitalità che parte da Roma, Capitale d’Italia, nell’auspicio che le istituzioni culturali cittadine possano riprendere al più presto le loro attività fondamentali per la città e i suoi cittadini” – ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

“Si tratta di un piccolo esempio di buona amministrazione. Roma Capitale userà una parte del suo patrimonio, attualmente inutilizzato a causa delle norme di contrasto alla pandemia, che per questo motivo vive serie difficoltà economiche, e a fronte di tale utilizzo sarà versato un contributo economico ai teatri. Anziché pagare somme stratosferiche per l’affitto di aree ad hoc – ha aggiunto l’assessore al Personale di Roma Capitale, Antonio De Santis – iamo un aiuto concreto ai bilanci di enti comunali che vivono un momento di grande difficoltà.  La nostra iniziativa vuole essere anche di buon auspicio per una rapida riapertura di tutti gli spazi culturali della città, sia pubblici che privati”. 

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