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“Il Segretario si rammarica del tracciato individuato per la 398 fino al porto…”

Leggiamo sulla stampa che il Segretario generale Fiom-Cgil Livorno esprime valutazioni importanti sugli assetti territoriali e il futuro della produzione di acciaio e delle lavorazioni connesse a Piombino. Il Segretario si rammarica del tracciato recentemente individuato dalla Autorità portuale e dall’Amministrazione comunale di Piombino per la 398 fino al porto, perché esso “taglierebbe fuori il Treno rotaie-TPP, dal resto dello stabilimento dove ci aspettiamo sorga la nuova acciaieria…”.
Ad ogni buon conto, ricordiamo che la precedente “variante Aferpi” prevede un tracciato della 398 a ridosso delle abitazioni delle famiglie del Cotone Poggetto, tornando a contrapporre industria e città a vantaggio degli interessi aziendali.

Comunque, l’Opposizione Cgil rileva che l’attuale TPP è un impianto obsoleto, oggettivamente in dismissione, e ritiene che esso debba essere ricostruito ex novo lontano dalla città, come pure i forni elettrici promessi. L”azienda non ci sembra tanto indolente quanto totalmente inadempiente: solo l’intervento dello Stato con almeno il 51% della proprietà e un credibile piano nazionale della siderurgia possono aprire una prospettiva duratura alle acciaierie in termini di produzione pulita di alta qualità.
Questo è un terreno di confronto e unità dei lavoratori con la popolazione. Senza questa unità fra lavoro e ambiente, cresce il rischio per i posti di lavoro , come dimostrano le vicende passate della Farmoplant di Massa Carrara e quelle recentissime dell’Ilva di Taranto. Anche queste sono questioni da portare sul tavolo del Mise, il quale pure va riconquistato con la mobilitazione e la ricerca di convergenze fra operai e cittadinanza, per il diritto al lavoro, i diritti nel lavoro, per la salute e la qualità della vita di tutti.

Riconquistiamo tutto, area congressuale di OPPOSIZIONE IN CGIL Piombino

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