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Dissidenti M5S, Lezzi: “sono certa di aver agito nella cornice del nostro statuto”

Ora l’attenzione è rivolta al ruolo che Giuseppe Conte svolgerà nel Movimento Cinquestelle. Che cosa dicono le voci del dissenso, coloro che si sono espressi per il no a Mario Draghi? La senatrice Barbara Lezzi scrive sui social: “Fabio Massimo Castaldo, ieri sera in una riunione su Zoom, insieme a diversi attivisti, ha detto (non per la prima volta) che chi come me è sotto procedura disciplinare per aver votato No a Draghi deve chiedere scusa. A me interessa rispondere a coloro che ascoltano queste pretese in nostra assenza. La politica è e deve essere anche compromesso. La capacità di farlo rispettando il proprio Dna evitando di frantumare il Movimento in faide è un’altra cosa. Il rispetto e la serietà a cui siamo tenuti nei confronti dei nostri attivisti e iscritti deve passare dal fornire loro gli strumenti per elaborare la propria opinione e non attraverso opere di convincimento unilaterali. Se si parla in assenza di qualcuno, si fa mero pettegolezzo. Peccato. In ogni caso, saranno terzi a stabilire chi non ha rispettato le regole perché, se siamo arrivati sino a questo punto, qualcosa di sbagliato c’è e io lo voglio far appurare, perché sono certa di aver agito nella cornice del nostro statuto. Ed è bene che si chiarisca che continuo a rispettare tutti i miei colleghi e le loro scelte, ma non per questo mi presterò a umiliare me stessa e le mie ragioni. Non saranno i caminetti e i leader occulti improvvisati nelle call a farmi cospargere il capo di cenere, perché sono gli stessi che sono passati da ‘Conte o morte’ a Conte fuori e tutti dentro nel termine di poche ore. Nel frattempo, in Parlamento aspetto il decreto Ristori 5 o Sostegno o come si vuol chiamare. I cittadini sono stremati, al di là delle nuove nomine, ci si muova per loro”.

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