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RIFIUTI ABBANDONATI VICINO CASA SANZIONATO UN ECO VANDALO

Ha lasciato per ben otto volte sacchi di rifiuti a poche centinaia di metri dalla sua abitazione, nel quartiere di Sant’Antonino.

Ha lasciato per ben otto volte sacchi di rifiuti a poche centinaia di metri dalla sua abitazione, nel quartiere di Sant’Antonino.

Un eco-vandalo è stato individuato e sanzionato grazie alle immagini della videosorveglianza e agli accertamenti del Nucleo Antidegrado della Polizia Locale di Treviso. All’esito delle verifiche sono stati elevati a suo carico otto verbali da 400 euro ciascuno e la denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio.

Fra l’altro tutti gli abbandoni sono stati effettuati dopo le 22 per cui è stato sanzionato anche per la violazione alle norme anti-Covid. Le sanzioni totali ammontano a 6.400 euro.

«Le indagini sono state difficili in quanto l’eco-vandalo sceglieva sempre orari diversi per depositare i sacchi molto grandi», rileva il comandante Andrea Gallo. «Gli agenti in borghese si sono appostati più volte per coglierlo in flagranza ma non è stato semplice, anche perché, una volta lasciati i sacchi, si dava alla fuga correndo. Alla fine il soggetto ha lasciato un indizio importante tra i rifiuti e cioè alcune confezioni di pannolini. Il cerchio si è stretto intorno alle famiglie con un neonato. E così le minuziose indagini hanno portato all’identificazione e alla sua ammissione di responsabilità». Laconica infatti la dichiarazione davanti agli agenti: «Sì, sono stato io».

L’eco-vandalo, di nazionalità pakistana, risiede in zona Sant’Antonino ed è titolare di una attività di vendita di alimentari da asporto in città.

Il responsabile delle violazioni è stato convocato in comando per la notifica dei verbali e per la nomina dell’avvocato visto che sarà deferito all’autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio: «Comportamenti di questo genere, fatti in modo sistematico e con la chiara volontà di violare le norme sulla raccolta dei rifiuti turbano la regolarità del pubblico servizio svolto da Contarina», aggiunge Gallo. «Questo è il motivo per cui sarà denunciato all’autorità giudiziaria».

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