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Stadio della Roma, esposto dei Verdi per danno erariale

I Verdi di Roma e del Lazio hanno presentato un esposto alla Corte dei conti per presunto danno erariale perché prima dell’approvazione definitiva al progetto, prima cioè del ripensamento della società giallorossa, è stato necessario impegnare professionalità pubbliche e private.

I Verdi di Roma e del Lazio hanno presentato un esposto alla Corte dei conti per presunto danno erariale perché prima dell’approvazione definitiva al progetto, prima cioè del ripensamento della società giallorossa, è stato necessario impegnare professionalità pubbliche e private. Senza contare i rappresentanti istituzionali che si sono interessati della vicenda. L’iter quindi, hanno rilevato i Verdi “ha assorbito  per anni l’attività degli uffici pubblici, ha richiesto commissioni e consulenti, con costi e disservizi talmente significativi da essere difficilmente quantificabili”. 

Per il partito ecologista “la scelta di rinunciare alla realizzazione dello stadio fatto bene è conseguente alle circostanze ostative al progetto che erano presenti sin dai suoi albori”.

Tre le criticità nell’esposto vengono elencate, tra le altre, quelle legate alla viabilità del quadrante sud ovest, a rischio paralisi, “il consumo di suolo in un’area potenzialmente a rischio idrogeologico”.

Tuttavia “le amministrazioni competenti, in primo luogo Regione Lazio e Roma Capitale hanno proseguito caparbiamente nell’intento di realizzare un intero nuovo quartiere a Tor di Valle, con il pretesto dello stadio, stravolgendo la programmazione del Prg”.

Secondo i Verdi, stante le difficoltà insiste nel progetto, le istituzioni avrebbero dovuto rinunciarvi per tempo.

Alla magistratura contabile, quindi, il compito di verificare se dietro questa condotta ci sia un dolo e, di conseguenza, se la scelta dell’amministrazione di andare avanti abbia prodotto un danno economico alla collettività.

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