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Trasporti, Paolucci (Pd) su Saga: “Regione inerte sull’aeroporto apre alla privatizzazione”

“Dopo i trasporti su gomma, la Regione è pronta a privatizzare anche quelli via aria, questo è scritto a chiare lettere nella risposta all’interpellanza sul trasferimento di 3 azioni sociali della Saga spa, di cui l’Ente è socio maggioritario, alla Lss Consulting Srls, senza esercitare il diritto di prelazione. Così, nonostante i 18 milioni di fondi Masterplan ereditati dal centrosinistra per lo scalo, oggi scopriamo che la Regione Abruzzo, testuale, “è aperta al contributo e alle proposte di qualunque partner industriale volesse investire sull’aeroporto. In soli due anni di governo il centrodestra è riuscito a non assicurare governance nemmeno a un settore così strategico”, duro il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci.  

“Quello che sembrava un mistero, cioè il passaggio di sole 3 azioni della Future Cleaning Srl per un ammontare di 15,48 euro alla Lss Consulting Srls, oggi rivela intenti ben più chiari – così l’ex assessore regionale al Bilancio – anzi, va oltre una semplice apertura, la risposta suona infatti come un vero e proprio appello ai privati, specie quando afferma che: “Che sia il socio privato attuale o un altro soggetto interessato, se arriveranno proposte serie e percorribili, troveranno braccia aperte e orecchie attente ad ascoltare”. Così, nel silenzio generale, la maggioranza decide di aprire alla privatizzazione anche la Saga, avviando lo sfacelo che è riuscita a promuovere in soli pochi mesi di governo nel settore trasporti, quando Tua ha ceduto percorribilità ad altri gestori, producendo un milione di tagli e 2 milioni di chilometri di privatizzazioni su diverse province. Si indicano persino le due opzioni: il privato può entrare attraverso il socio minoritario, parliamo di una società costituita in data 16 ottobre 2019 dal signor Andrea Del Vecchio, che dalla visura ordinaria effettuata sul Registro delle Imprese, risulta essere l’Amministratore unico della società avente sede a Rimini, ma con uno stato di ‘impresa inattiva’, quindi una società ferma, ma, guarda caso, ha già manifestato disponibilità a dire la sua sul futuro dello scalo. L’altra via è del tutto nuova, la Regione cerca progetti pronti, dunque, non essendo in grado di reperire nuove risorse e nemmeno di spendere quelle cospicue che il centrosinistra ha lasciato in eredità anche per lo scalo tramite il Masterplan, parliamo di 18 milioni 350mila euro per: l’allungamento della pista di volo, costruzione del tunnel pedonale dalla stazione ferroviaria allo scalo e miglioramento della viabilità interna all’aereostazione. Ecco perché il Governo regionale ha rinunciato ad assumere le quote, diventando unico azionista della Spa. La questione arrivi al più presto in Consiglio regionale, unica sede dove si può decidere un passaggio così importante che non può essere definito nelle segrete stanze, né lasciato al primo avventore di turno”. 

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