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Elena Donazzan

DONAZZAN: “DONNE PRINCIPALI VITTIME DELLA CRISI”

Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro è intervenuta al convegno online dedicato a “Leadership Femminile: un’impresa impossibile nel Nord Est?”, appuntamento promosso da Fondazione Bellisario con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e egli esperti Contabili di Treviso.

Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro è intervenuta al convegno online dedicato a “Leadership Femminile: un’impresa impossibile nel Nord Est?”, appuntamento promosso da Fondazione Bellisario con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e egli esperti Contabili di Treviso.

“La Regione del Veneto – ha detto l’assessore – ha sempre investito in misure dedicate che hanno visto una grande partecipazione delle donne. Ad esempio, nel POR FSE Veneto 2014-2020 le donne coinvolte sono 140.000 sul totale dei 300.000 partecipanti. È importante dare strumenti per il rafforzamento dei percorsi professionali perché una donna va aiutata rispetto agli strumenti a disposizione e alle opportunità che devono essere date e ad una conciliazione tra la propria dimensione di portatrice di vita, alla dimensione familiare e a quella di impresa. Perché non può essere che quando arrivano in cima, le donne si fermino per problemi di scelta. I nostri dati dicono che se il pubblico impiego può rispondere ancora alle esigenze delle donne, il privato sembra non farlo perché non esistono strumenti di accompagnamento alla carriera femminile che considerino anche la famiglia. Ed il primo problema che abbiamo oggi in Veneto come in Italia è la natalità”.

Per quanto riguarda i numeri, l’assessore regionale ha evidenziato come nel 2019, prima dello scoppio della pandemia, in Veneto abbia raggiunto il livello massimo del tasso di occupazione femminile (58,8%). Fin dal primo trimestre del 2020 i livelli di occupazione delle donne venete hanno subito una forte diminuzione con un andamento che si è protratto fino al terzo trimestre. Sia per gli uomini che per le donne il secondo trimestre ha registrato un forte aumento del livello di inattività e per le donne, per le quali è più forte l’impatto dovuto al forte aumento dei carichi familiari, il livello di inattività è arrivato fino al 40%. A pagare lo scotto maggiore del Covid19 in Veneto sono, dunque, le donne.

L’assessore Donazzan ha sottolineato come la Regione del Veneto abbia sempre avuto particolare attenzione verso l’occupazione femminile e verso l’intero mondo femminile.

Nel POR FSE Veneto 2014-2020 le donne coinvolte sono 140.000 sul totale dei 300.000 partecipanti ai bandi. Le iniziative prioritarie (specifica linea di indirizzo) hanno raggiunto 8.436 donne all’interno di iniziative destinate alla parità di genere per la condivisione dei carichi di cura e la conciliazione vita e lavoro a sostegno della famiglia.

Dal 2014 la Giunta regionale del Veneto ha approvato alcune iniziative puntuali dedicate a promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la valorizzazione dei percorsi professionali e il migliore equilibrio tra lavoro e vita privata (conciliazione vita-lavoro, utilizzo di forme di welfare aziendale, smart working, ecc.).

Sono stati finanziati progetti di formazione e di accompagnamento per un valore complessivo di 20.000.000 di euro.

Nell’ultima iniziativa “Il Veneto delle donne” sono stati riservati oltre 200.000 Euro per l’erogazione di voucher di conciliazione tra vita privata e lavoro al fine di favorire la partecipazione delle donne con responsabilità di cura al mercato del lavoro o ai percorsi di inserimento lavorativo finanziati dalla Regione con risorse FSE.

Infine l’assessore regionale ha ricordato che è stato messo online oggi “La Regione del Veneto per le donne” il nuovo portale (https://fse1420.regione.veneto.it/8marzo ), che raccoglie le iniziative promosse dalla Regione nell’ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 per promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la valorizzazione dei percorsi professionali e il migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.

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