« Torna indietro

Ursula von der Leyen, dal ‘passaporto vaccinale’ alla ripresa: “Percorso comune per riapertura graduale, sicura e duratura”

La pandemia ha interrotto la normalità del villaggio globale: ogni stato si è trovato, di colpo, rinchiuso nei propri confini. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, in conferenza stampa si è espressa in merito alla presentazione di un nuovo pacchetto di misure per revocare le limitazioni ai viaggi. Affronta l’argomento su Twitter: “Oggi rafforziamo la risposta della Commissione europea al Covid-19 con:

  • Certificati verdi digitali per una circolazione libera e sicura nell’UE
  • Un percorso comune per una riapertura graduale, sicura e duratura”.

Su Twitter la Commissione europea ha pubblicato queste parole: “Stiamo proponendo di creare un certificato verde digitale per facilitare la libera circolazione sicura all’interno dell’UE, durante la pandemia. Il certificato:

✅ Sarà accessibile e sicuro per tutti i cittadini dell’UE

✅ Non discriminatorio

✅ Conterrà soltanto le informazioni essenziali

È soltanto attraverso un approccio comune che possiamo tornare in sicurezza alla piena libertà di circolazione nell’UE. È necessario creare condizioni in tutto il mercato unico, per consentire una riapertura sicura, in modo che le persone possano godere pienamente dei loro diritti e tornare a una situazione più normale.

In merito ai vaccini, Ursula von der Leyen dichiara sui social quanto segue. “L’inizio è stato difficile. Ora stiamo facendo progressi sulla vaccinazione: Continueremo a lavorare affinché l’Europa abbia la sua giusta quota. BionTech-Pfizer e Moderna stanno mantenendo fede ai loro contratti. I vaccini Johnson and Johnson arriveranno ad aprile. Possiamo raggiungere il nostro obiettivo di vaccinare completamente il 70% degli adulti entro la fine dell’estate“.

Ursula von der Leyen: “L’Ue esporta vaccini, ma le strade corrono in entrambe le direzioni”

E ancora: “L’UE esporta vaccini a sostegno della cooperazione globale. Ma le strade aperte corrono in entrambe le direzioni. Se necessario, rifletteremo su come adeguare le nostre esportazioni in base alla reciprocità e, nel caso di paesi con tassi di vaccinazione più alti del nostro, alla proporzionalità. Continueremo a lavorare affinché l’Europa abbia la sua giusta quota. Investiremo ancora di più nelle capacità di produzione dell’Europa, al di là di questa fase acuta. E garantiremo una fornitura a lungo termine, con aziende affidabili“.

x