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Vaccini anti Covid, Puglia prima Regione in Italia per numero di insegnati vaccinati

Un dato parziale, un dato provvisorio, ma un dato importante. Nella campagna di somministrazione dei vaccini anti Covid, la Puglia si sta comportando in maniera egregia, molto meglio di altre Regioni e, al momento, risulta al primo posto come numero di insegnanti vaccinati. Dopo i dati incoraggianti snocciolati dall’assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, sul numero totale di vaccini anti Covid somministrati fino a questo momento nella nostra Regione, un altro dato che lascia ben sperare. Un dato fornito direttamente dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi che ha commentato i dati sulle vaccinazioni al personale scolastico che arrivano da tutta Italia.

Vaccini anti Covid, la soddisfazione di Emiliano sul lavoro svolto fin qui

A commentare questi importanti dati sui vaccini anti Covid somministrati agli insegnanti pugliesi, ci ha pensato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che ha rimarcato anche la sua scelta sulle scuole pugliesi, difendendola ancora una volta.

Queste le parole di Emiliano: “Per mesi e mesi gli insegnanti pugliesi sono andati a scuola in presenza senza nessuna protezione che non fosse una mascherina che in un’aula piena di bambini dopo qualche ora non riusciva più a proteggerli. Abbiamo tentato in tutti i modi – alle volte tra polemiche durissime e ricorsi al Tar – di ridurre il loro rischio e di attenuare il rischio per alunni, personale non docente, genitori, nonni. Abbiamo fatto scuola riducendo la permanenza di persone nella stessa aula, anche grazie a coloro che al prezzo di grandi sacrifici, anche di lavoro, hanno scelto liberamente di tenere i loro bambini a casa con la didattica a distanza. Abbiamo anche compreso la posizione di chi invece voleva la didattica in presenza per ragioni di lavoro o per il timore che i propri figli rallentassero il processo di apprendimento con la DDI. Ed è per questo che abbiamo in tutti i modi tentato di lasciare anche a questi ultimi la possibilità di scegliere liberamente la didattica in presenza.  Devo ringraziare tutti quegli insegnanti che si sono impegnati allo spasimo per consentire la libertà di scelta alle famiglie, accogliendo in classi più bambini di quanto sarebbe stato prudente fare. Li ringrazio anche per le difficoltà che hanno dovuto affrontare dal punto di vista della didattica, molto pesante quando bisognava gestire insieme sia quella in presenza che quella a distanza. Giudico quello che è avvenuto nella scuola pugliese come una grande impresa di tutte le componenti, scuola e famiglie. Senza fanatismi siamo riusciti a contemperare le esigenze di tutti, almeno fino all’arrivo della cosiddetta variante inglese. Purtroppo quest’ultima ha rivoluzionato tutto. Per fronteggiarla abbiamo sentito il dovere, per primi in Italia, di bloccare la didattica in presenza e di vaccinare il più velocemente possibile tutto il personale della scuola. Ed è per questo che siamo la prima regione italiana per numero di vaccini scolastici. Per il vero siamo anche la prima grande Regione per numero di vaccini anti Covid somministrati in assoluto, dietro solo a Valle d’Aosta e Provincia di Bolzano, e speriamo che il blocco del vaccino Astrazeneca non ci rallenti”.

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