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CAMPIGLIA: IL PIANO STRUTTURALE INTERCOMUNALE IN ADOZIONE IL 26 MARZO

Uno strumento che individua cinque temi quali assi strategici della nuova fase di sviluppo sostenibile ed integrato e ha come traguardo il futuro riallineamento della pianificazione dell’intera Val di Cornia

La formazione del Piano Strutturale Intecomunale di Campiglia M.ma e Piombino procede verso l’adozione da parte dei rispettivi Consigli Comunali, previsti a Campiglia M.ma per il prossimo 26 marzo, e a Piombino nelle settimane successive.
Mercoledì 17 marzo, i Sindaci dei due Comuni hanno ratificato l’approvazione della proposta di Piano Strutturale Intercomunale nell’ambito dell’ufficio di piano comune, proposta consegnata nei giorni scorsi dai professionisti incaricati coordinati dall’Arch. Riccardo Luca Breschi.
I Comuni della Val di Cornia hanno una radicata tradizione di pianificazione intercomunale, maturata in forme innovative ed autonome fin dagli anni Settanta. Oggi, a seguito di un complesso lavoro di costruzione ed elaborazione avviato nel 2015 con la ricostituzione dell’ufficio di piano, la Val di Cornia si conferma ambito territoriale di riferimento per le politiche di area vasta e dimensione sovracomunale a cui le stesse strategie di livello locale fanno riferimento. “Un risultato non banale e non scontato considerando il diverso colore politico delle Amministrazioni e quindi la maggiore difficoltà di convergere su visioni condivise e unitarie” ha dichiarato la Sindaca Alberta Ticciati che ha segnato con soddisfazione questo primo punto di arrivo ed ha aggiunto: “Un documento in continuità con le amministrazioni comunali precedenti che mantiene quella impostazione e quell’inquadramento, rivisto e aggiornato rispetto alle evoluzioni socio economiche che si sono verificate, nonché alle nuove norme degli enti sovracomunali”.
Il Piano Strutturale Intercomunale dei comuni di Campiglia M.ma e Piombino assume tale ambito come dimensione strategica di progetto per dare risposte efficaci a temi che superano i confini comunali come la mobilità, la riqualificazione del sistema insediativo, l’innovazione del sistema produttivo, la valorizzazione del territorio rurale, la mitigazione delle fragilità ambientali ed in particolare del rischio idraulico nelle aree di pianura.
Il Piano Strutturale individua questi cinque temi quali assi strategici della nuova fase di sviluppo sostenibile ed integrato inquadrati in una dimensione di area vasta e declinati a scale più di dettaglio attraverso la suddivisione territoriale dei due Comuni in cinque Unità Territoriali Organiche Elementari che delineano le peculiarità e le intrinseche relazioni che caratterizzano i corrispondenti territori:
Comune di Campiglia Marittima:
UTOE C1 – Collina di Campiglia M.ma, UTOE C2 – Venturina Terme e pianura del Cornia. Comune di Piombino:
UTOE P1 – Città di Piombino, UTOE P2 – Riotorto e Sterpaia, UTOE P3 – Baratti e Populonia.
Il PSI in via di adozione si compone di relazioni, norme e cartografie accessibili al pubblico attraverso la pagina dedicata dei siti istituzionali dei due Comuni, oltre al rapporto del garante dell’informazione e della partecipazione nel quale sono illustrate le attività di partecipazione, di varia natura e coinvolgimento, svolte nel corso di formazione del nuovo strumento di pianificazione.

Illustra la Sindaca: “L’adozione del PSI è stato sin dall’insediamento un obiettivo strategico fondamentale sul quale il Comune di Campiglia M.ma si è concentrato, deciso ad affrontare con forza e coraggio le comprensibili e legittime difficoltà derivanti dall’insediamento delle nuove Amministrazioni Comunali. È stato un lavoro corposo e complesso, non semplice che rappresenta però un importante punto di partenza per programmare e pianificare il futuro del nostro territorio, a partire dai piani di Piombino-Campiglia e San Vincenzo-Suvereto e Sassetta con l’obiettivo poi, come sottoscritto nella convenzione del 2020, di riallineare la pianificazione urbanistica e recuperare una visione sistemica, complessiva ampia dell’intera Val di Cornia”.
L’adozione da parte dei Consigli Comunali non costituisce una tappa di arrivo in quanto il percorso di formazione proseguirà con la fase delle osservazioni pubbliche e con nuove fasi di incontro con le comunità, per le quali verrà data ampia diffusione e notizia sulle modalità e tempistiche, ma pone un tassello importante e qualificante dell’intera azione amministrativa. Il PSI valido a tempo indeterminato infatti propone e articola, secondo le disposizioni regionali richiamate, il “disegno” di lunga durata degli assetti territoriali e paesaggistici verso cui tendere, attraverso la definizione dei contenuti strategici nel rispetto dei contenuti statutari (Statuto del Territorio: Patrimonio Territoriale e Invarianti Strutturali). Per dare concreta attuazione ai contenuti strategici occorre quindi procedere con il completamento della strumentazione urbanistica comunale declinandolo e traducendolo nel “progetto” del PO che viene portato in consiglio comunale contestualmente al PSI.
“La scelta di portare parallelamente avanti il percorso di formazione del PSI e quello del PO, consente di giungere – chiarisce la sindaca Ticciati – quale obiettivo primario, all’approvazione del Piano Operativo comunale, che sostituirà il Regolamento Urbanistico, in piena coerenza ai contenuti ed ai nuovi indirizzi e previsioni del Piano Strutturale Intercomunale, ed al contempo, dei piani e degli strumenti sovraordinati regionali e provinciali. In conclusione, dico che finalmente restituiamo al nostro comune la capacità di dare risposte concrete all’ambizione di disegnare il futuro delle aree pubbliche, ma anche alle necessità di investimenti e bisogni privati”

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