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Donna aggredita in casa con un ferro da stiro incandescente

Donna aggredita in casa con un ferro da stiro incandescente

Ustioni da ferro da stiro. Nella serata del 19 marzo corrente a Roma, operatori della Squadra mobile della Questura di Viterbo congiuntamente a personale del Commissariato “Aurelio” della Questura di Roma hanno arrestato un cittadino dominicano di 41 anni, domiciliato a Viterbo, in quanto destinatario di Ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Viterbo.

Il predetto è indagato per i reati ex articolo 572 (“maltrattamenti verso famigliari e conviventi”), 582-585 (“lesioni personali aggravate”) e 628 C.P. (“rapina”), commessi in danno della compagna 35enne, anch’essa di nazionalità dominicana e residente a Viterbo. La vittima si è decisa a sporgere denuncia presso la sezione specializzata “reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali” della Squadra mobile di Viterbo dopo che il convivente, all’esito di una serie di condotte integranti la fattispecie dei maltrattamenti in famiglia, l’ha aggredita in casa con un ferro da stiro incandescente, cagionandole ustioni di secondo grado su un fianco, e subito dopo sottraendole dal portafoglio denaro contante per circa 2000 euro, per poi allontanarsi da casa e far perdere le proprie tracce. Non appena la parte offesa ha chiesto ausilio al Centro Antiviolenza “Penelope” di Viterbo, che ha gestito la ricollocazione presso una casa sicura della stessa con i suoi tre figli minori, gli operatori della Polizia di Stato hanno subito avviato l’attività investigativa che, sotto il coordinamento del Pm della Procura della Repubblica di Viterbo dottor Stefano D’Arma, ha portato all’emanazione dal parte del Gip di Ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’indagato, che si era dato alla fuga subito dopo aver commesso i summenzionati delitti. Sviluppando un’articolata attività di monitoraggio e ricerca sul territorio, anche mediante raccordo info-investigativo con gli altri uffici territoriali della polizia di Stato, è emerso che il ricercato aveva raggiunto la zona di Roma-Boccea, ove si riteneva al sicuro in quanto non reperibile; l’intervento congiunto di personale della Squadra Mobile di Viterbo e del Commissariato “Aurelio”, in stretto raccordo operativo, ha consentito di procedere alla cattura del cittadino dominicano destinatario della predetta misura coercitiva, che non ha opposto resistenza all’arresto è che è stato quindi accompagnato in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria procedente.

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