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Endometriosi, mente e corpo della donna: l’importanza delle cure integrate

In occasione del Mese della consapevolezza sull’Endometriosi, l’Ordine degli Psicologi del Lazio e l’Osservatorio Psicologia in Cronicità organizzano per il prossimo 27 marzo l’evento online “Endometriosi: rompiamo il silenzio!”, un appuntamento finalizzato alla sensibilizzazione sulla rilevanza sociale della malattia e all’approfondimento della conoscenza delle sue molteplici componenti, attraverso il contributo di professionisti in ambito psicologico e sanitario.

In occasione del Mese della consapevolezza sull’Endometriosi, l’Ordine degli Psicologi del Lazio e l’Osservatorio Psicologia in Cronicità organizzano per il prossimo 27 marzo l’evento online “Endometriosi: rompiamo il silenzio!”, un appuntamento finalizzato alla sensibilizzazione sulla rilevanza sociale della malattia e all’approfondimento della conoscenza delle sue molteplici componenti, attraverso il contributo di professionisti in ambito psicologico e sanitario.

L’endometriosi è una patologia ginecologica complessa e cronica che interessa donne di ogni età, razza e livello socioeconomico. Secondo le stime, a soffrirne nella sola Unione europea sono 14 milioni, mentre in Italia i casi superano i 5 milioni. Spesso dolorosa e in alcuni casi perfino invalidante, la malattia presenta una sintomatologia a fortissimo impatto sulla serenità emotiva e sulla vita psico-relazionale di chi ne è affetto: una caratteristica, questa, che impone interventi terapeutici basati su un approccio integrato e multidisciplinare, che non perdano di vista l’integrazione mente-corpo e la complessità e L’unicità dei vissuti individuali.

Spiega la psicologa e sessuologa Marta Giuliani, tra i relatori dell’iniziativa: “L’endometriosi viene spesso definita una patologia silenziosa, perché chi ne soffre attende mediamente nove anni prima di raggiungere una diagnosi. L’ansia, la paura e l’angoscia legate alla malattia possono aumentare il senso di solitudine della donna che, non vedendo accolto e riconosciuto il proprio dolore, attiva un processo di isolamento quasi protettivo che non fa altro che aumentare il suo livello di frustrazione e paura. Iniziare a parlare di endometriosi, quindi, significa non solo fare informazione e prevenzione, ma anche iniziare a rompere quel muro di silenzio sociale, ma soprattutto individuale, di cui l’endometriosi si nutre”.

Accanto alla dott.ssa Marta Giuliani, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro Psicologia e Sessualità per l’Ordine Psicologi Lazio, parteciperanno alla discussione la dott.ssa Mara Lastretti, Psicologa Psicoterapeuta, Coordinatrice dell’Osservatorio Psicologia in Cronicità per lo stesso Ordine; Annalisa Frassineti, Presidente A.P.E. ODV (Associazione Progetto Endometriosi); il prof. Carlo de Cicco, Ginecologo presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.

L’evento si svolgerà il 27 marzo alle 11 e sarà accessibile dal sito dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. Per registrarsi sarà sufficiente visitare la pagina dedicata.

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