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“Caravella, il centro di accoglienza è un groviera”

Caravella, il centro di accoglienza è un groviera. Chiunque può accedervi.
Desta forte preoccupazione quanto accaduto nella struttura per migranti la Caravella. Aldilà della causa in via di accertamento per la morte del giovane nigeriano da parte delle autorità, ci chiediamo come sia possibile, con tanta facilità accedere al centro di accoglienza e occupare un appartamento dormendovi.
La rete di recinzione in pessime condizioni andrebbe sistemata al più presto, ma allo stesso tempo dovrebbe esserci maggiore vigilanza da parte di chi gestisce la struttura. I tafferugli e le proteste che sono seguite al ritrovamento del corpo, da parte di alcuni dei 115 ospiti, denota una situazione tutt’altro che serena. I tempi di definizione delle posizioni dei migranti andrebbero risolte ben più velocemente, in modo da non fare permanere per anni gli ospiti, con evidenti sproporzionati costi sociali e economici sulla comunità. Chi non ha diritto di rimanere sia avviato ai rimpatri, come legge vuole. Infine chiediamo maggiori controlli in futuro su questo centro, onde evitare il ripetersi di episodi spiacevoli di danneggiamenti e proteste violente.
Un ringraziamento alle Forze dell’ordine che si sono prodigate per riportare la calma e per aver disinnescato una situazione potenzialmente pericolosa.Esprimiamo solidarietà ai giornalisti delle testate d’informazione che si sono trovati a vivere una situazione di pericolo ad alto stress, ribadiamo con forza che questo non può e non deve accadere.
Davide AnselmiCoordinatore comunale di Piombino e Responsabile Dipartimento Sicurezza Forza Italia provincia di Livorno
Stefano ChiavistelliResponsabile Dipartimento Immigrazione

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