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Este, tra 2020 e 2021 erogati oltre 240.000 euro per la sola emergenza alimentare

Nuovi aiuti alle famiglie. Richieste tramite la piattaforma WelfareGov

26.3.2021 – L’Amministrazione comunale ha deliberato ulteriori interventi a sostegno dei cittadini e dei nuclei familiari in difficoltà economica, a causa della situazione emergenziale provocata dalla pandemia. La richiesta di buoni spesa si effettuerà telematicamente, attraverso la piattaforma WelfareGov.

«L’emergenza sta determinando gravi conseguenze sulla situazione occupazionale e sui redditi di famiglie e imprese. Purtroppo, dopo un anno, la situazione è ancora critica per molte famiglie, per questo il Comune di Este si impegna a distribuire un’ulteriore tranche di buoni spesa. – spiega il Sindaco Roberta Gallana. – L’importo dei buoni sarà quantificato in proporzione al numero dei componenti del nucleo familiare. Ai nuclei formati da 1 solo componente, andranno buoni per il valore di 100 euro. A quelli formati da 2 persone, 130 euro in buoni spesa; nelle famiglie di 3 persone 150 euro, mentre 200 per i nuclei da 4 persone. Per le famiglie con 5 o più componenti, buoni spesa per il valore complessivo di 300 euro. Una somma di 10.000 euro sarà finalizzata, poi, a sostegno di situazioni familiari particolarmente difficili».

Nel 2020 e nei primi mesi del 2021, a causa della pandemia e della conseguente emergenza economica che ha interessato molte famiglie anche nel territorio atestino, il Comune di Este ha stanziato numerosi fondi per il sostegno all’emergenza alimentare. Sono stati 154.983,50 gli euro spesi dal Comune di Este per l’emergenza alimentare nel 2020, dei quali 68.674,04 provengono da fondi di bilancio comunale.

Vi saranno aiuti alle famiglie anche per il 2021, grazie ad un ulteriore somma di 86.309 euro.

«I fondi del bilancio comunale, insieme agli 86.309 euro statali e alle numerose donazioni ricevute dai cittadini tramite l’apposito conto corrente, hanno aiutato molte famiglie e persone in situazione di grande disagio economico. – comunica il sindaco Roberta Gallana. – Nel 2020, con i buoni spesa, sono stati aiutati ben 1064 nuclei familiari. Si tratta di un numero davvero preoccupante di famiglie sulle quali l’emergenza epidemiologica e quella lavorativa hanno pesato moltissimo durante il lockdown».

Le diverse tranche hanno visto la consegna di pacchi spesa, contenenti generi alimentari e beni di prima necessità, e buoni spesa per pannolini e latte in polvere. Tra giugno e luglio 2020, la distribuzione ha interessato 494 nuclei familiari; 40 sono state le famiglie che hanno beneficiato, oltre che del pacco spesa, anche dei buoni spesa per l’acquisto di pannolini e latte in polvere.

Tra dicembre 2020 e gennaio 2021, l’erogazione di buoni spesa ha raggiunto 143 nuclei familiari.

Tutti i buoni distribuiti erano utilizzabili una tantum per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, non riproducibili e sono stati consegnati ai cittadini in sicurezza e in modo contingentato.

«Il personale dei Servizi Sociali ha gestito l’erogazione dei buoni spesa e dei pacchi spesa durante tutto il corso del 2020. – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Lucia Mulato -. Un aiuto concreto per le famiglie messe a dura prova dall’emergenza, ottenuto grazie anche al contributo di 17.000 euro ad opera della Fondazione Marco Sartori Borotto e di 600 euro in buoni spesa messi a disposizione dal Rotary Club. A loro e a tutti i cittadini che hanno donato va tutta la nostra riconoscenza».

Link a WelfareGov: https://veneto.welfaregov.it/clesius/isee/#/public?p_param=qONkssPTrZgs0fjqt1LkruTplmfzVmo0WzPjVnOmQGk4HMySgGVKXciqDLeytYrfqXWuP2RJmfJba5SmQpYIpx2JGWw/IXliUM8O1ZQKVrA=

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