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Quanto accaduto al CAS la Caravella gestito dalla croce Rossa provoca incredulità, sbigottimento e lascia l’amaro in bocca. La tragica morte di un richiedente asilo, in circostanze ancora da chiarire, porta nuovamente alla luce il problema dell’accoglienza selvaggia ed incontrollata nelle varie strutture dislocate sul nostro territorio. Se da una parte i propositi sono lodevoli dall’altra i risultati sono sotto gli occhi di tutti, persone lasciate a loro stesse libere di girovagare a tutte le ore del giorno e della notte, controlli inesistenti sul numero dei presenti e assoluta libertà di entrare e uscire (il trentunenne deceduto non doveva essere lì in quanto con permesso di soggiorno scaduto (cit)) ed infine continui episodi di violenza come quello accaduto ieri per mano degli ospiti della struttura. L’uso della violenza non è mai tollerabile né verso i giornalisti né verso le forze dell’ordine. Quest’ultimo episodio deve quindi far nuovamente riflettere sull’utilità di questi centri nati per colpa di una politica scellerata sull’immigrazione e sulla sicurezza degli ospiti e dei lavoratori che gravitano intorno alle varie strutture di accoglienza.

Serena Potenti Responsabile ufficio stampa e social Lega Salvini Premier Piombino

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