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Roma, città aperta ai set

Nonostante la pandemia, girando per i quartieri della capitale, è facile imbattersi in camion delle produzioni cinematografiche e televisive.

Nonostante la pandemia, girando per i quartieri della capitale, è facile imbattersi in camion delle produzioni cinematografiche e televisive. 

Paolo Virzì, per esempio, ha battuto il primo ciak di Siccità, scritto con Francesca Archibugi, Paolo Giordano, Francesco Piccolo.

Edoardo Leo, intanto, è da inizio marzo alle prese con la lavorazione del nuovo film da regista, Non sono quello che sono, di cui è anche autore e protagonista.

Anche progetti internazionali, come Promises, che Amanda Sthers ha tratto dal suo bestseller e che ha riunito Pierfrancesco Favino, Kelly Reilly e Jean Reno. Riprese in città, sul litorale e poi a Londra.

Tra le troupe al lavoro, quella di Fabio Mollo che l’altra sera ha battuto ciak a piazza San Cosimato, per Anni da cane.

Si sono invece allontanati da Roma (ma non troppo) i fratelli D’Innocenzo che girano a Latina, protagonista il loro attore feticcio Elio Germano, per America latina.

Entroterra laziale per Il confine, diretto da Vincenzo Alfieri con Edoardo Pesce e Massimo Popolizio.

Mentre Paolo Genovese ha finito le riprese, con diversi esterni, de Il primo giorno della mia vita.

Annunciato per giugno, invece, il primo ciak de Il colibrì di Francesca Archibugi, dal romanzo di Sandro Veronesi vincitore del premio Strega. Sceneggiatura firmata dalla regista con Laura Paolucci e Francesco Piccolo. Marco Carrera, il protagonista, sarà Pierfrancesco Favino, con lui Nanni Moretti e Kasia Smutniak. Oltre Roma, si girerà a Parigi, Firenze e sulla costa toscana.

Tante anche le serie tv, come Petra con Maria Sole Tognazzi e cast impegnati nella seconda stagione.

Insomma, nonostante l’anno terribile il cinema si sta riattivando, e speriamo che presto vengano riattivate anche le sale dove poter guardare questi film in lavorazione.

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