« Torna indietro

EXPORT: PADOVA TREVISO, L’ELDORADO E’ NEGLI STATI UNITI

+216% NEGLI ULTIMI DIECI ANNI. DA ASSINDUSTRIA VENETOCENTRO IL “CLUB” PER AGGANCIARE IL NEW DEAL      

Alessandra Polin: «Export ed eccellenze settoriali traino alla ripartenza. Puntiamo al rimbalzo 2021 negli Usa»

(Padova-Treviso – 30.03.2021) – Un bazooka di stimoli da 1.900 miliardi di dollari, che potrebbe fruttare un +1% alla ripresa globale e far crescere il Pil Usa del 6,5%. E un maxi-piano di investimenti pubblici su infrastrutture, ambiente (3.000 miliardi $) che sarà annunciato dopo l’indipendenza dalla pandemia attesa il 4 luglio. Grazie ad una vaccinazione di massa che procede al ritmo di due milioni di dosi inoculate al giorno.

Il New Deal dell’amministrazione Biden punta a ricucire rapidamente la crisi da Covid-19. Uno scenario stimolante anche per l’Italia, che ha negli Usa un partner strategico, un volume di export di 42,5 miliardi di euro, stimato in crescita a 43,9 miliardi nel 2021, 46,5 nel 2023 (Sace Simest). Nella mappa delle geografie a più alto potenziale per esportazioni e investimenti di Padova e Treviso, gli Stati Uniti scalano la vetta: dal 7° al 3° posto in un decennio (2009-2020).

Il valore complessivo delle merci esportate è aumentato dai 546 milioni di euro nel 2009 a oltre 1,7 miliardi nel 2020 (pari al 31,2% del totale Veneto – 5,5 mld). Un balzo del 216%, appena frenato nel 2020, che ha contenuto il calo (-4,7%) grazie al rimbalzo nella seconda parte. Una vitalità e penetrazione, spinta dalla qualità del made in Italy, che Assindustria Venetocentro intende rilanciare e sostenere, sotto il profilo informativo, manageriale e degli investimenti. Mettendo a fattor comune i casi aziendali “di successo” per diffondere alla più ampia platea di Pmi un approccio corretto (e vincente) al mercato a stelle e strisce.

Saranno proprio gli Stati Uniti il protagonista del nuovo “Club Paese”, il ciclo di incontri-conversazioni di Assindustria Venetocentro riservato agli imprenditori associati, per facilitare la condivisione e il confronto di esperienze tra le aziende che hanno realizzato investimenti produttivi o commerciali in cinque mercati strategici (oltre a Stati Uniti, Cina, Emirati Arabi Uniti, Messico e Russia) e quelle che, al contrario, sono all’inizio di questo processo.

Il “Club Paese USA” in versione webinar interattivo, è in programma mercoledì 31 marzo, alle ore 17.00, con la partecipazione di oltre 70 imprenditori e manager per analizzare gli effetti e le opportunità delle politiche di stimolo per le aziende, le migliori strategie di inserimento nel mercato Usa (anche alle luce di protezionismo e ‘regionalizzazione’ catene del valore), con le testimonianze aziendali di Arper (Monastier), Lago Group (Galliera Veneta), Progress Profiles (Asolo).

L’incontro sarà aperto da Alessandra Polin, Consigliera Delegata Assindustria Venetocentro per l’Internazionalizzazione. Seguirà il contributo di Antonino Laspina, Direttore Ufficio ICE di New York e Coordinatore della rete USA di ICE. A portare le esperienze aziendali saranno Dennis Bordin, Presidente e Amministratore Delegato di Progress Profiles, Francesco De Marco, Direttore Commerciale & Marketing di Lago Group e Presidente di Lago Usa, Leopoldo Giusti, Marketing Manager di Arper North America. Conduce i lavori Alessandro Zuin, Coordinatore editoriale di Corriere Imprese.

«La ripartenza dopo la pandemia – dichiara Alessandra Polin non potrà che essere trainata da quei grandi fattori di resilienza della nostra economia che sono l’export e le eccellenze settoriali, come meccanica e componentistica, agroalimentare, arredo e design, moda e sportsystem. A maggior ragione in un Paese come gli Usa, dove la potenza di fuoco degli stimoli espansivi apre opportunità concrete anche alle nostre esportazioni. Far parte di Assindustria Venetocentro significa avere a disposizione una ricca e vasta rete di relazioni tra imprenditori, un patrimonio unico che va valorizzato. è quello che vogliamo fare con i nostri ‘Club Paese’ per mettere a fattor comune l’esperienza di chi ha già varcato con successo quei confini, dare alle nostre Pmi cultura e strumenti per orientarsi nella complessità degli scenari globali e diventare stabilmente esportatrici».

«Gli Stati Uniti – prosegue Polinrappresentano per i territori di Padova e Treviso il terzo mercato più importante, dopo Germania e Francia. La battuta d’arresto inevitabile c’è stata nel 2020. Ma sarà uno stop solo temporaneo poiché il nostro export è pronto a risalire la china. Guardiamo con grande attenzione alla nuova amministrazione Biden. Sul piano dei rapporti commerciali Usa-Ue, i primi passi confermano un atteggiamento e una strategia più costruttivi rispetto alla precedente. L’auspicio è che tutto ciò porti nel tempo ad una progressiva eliminazione dei dazi che negli ultimi anni sono stati posti da entrambi i lati dell’Atlantico. Stiamo lavorando affinchè, nel breve termine, con il vaccino, si possa di nuovo permettere ai nostri manager e tecnici di tornare a volare oltreoceano».

USA: PADOVA TREVISO PUNTANO L’AGGANCIO ALLA ‘TURBO-RIPRESA’ 2021. Una crescita esponenziale nella prospettiva lunga degli ultimi dieci anni, rallentata solo nel 2020 dagli effetti della pandemia. Nella mappatura delle geografie a più alto potenziale per esportazioni e investimenti di Padova e Treviso, gli Stati Uniti scalano la vetta: dal 7° al 3° posto in un decennio (2009-2020). Il valore complessivo delle merci esportate è aumentato dai 546 milioni di euro nel 2009 a 1 miliardo 726 milioni nel 2020. Un balzo del +216% (Treviso +246%, da 288 a 995 milioni di euro; Padova +183%, da 258 a 730 milioni), nonostante la battuta d’arresto nel 2020, contenuta al -4,7%, grazie al positivo recupero nel secondo semestre. Tra le principali voci merceologiche dell’export 2020 verso gli Usa, macchine a apparecchi (413 milioni di euro), prodotti di altre attività manifatturiere (497,8 milioni), alimentari e bevande (244 milioni), prodotti tessili, abbigliamento e accessori (133,6 milioni), gomma e materie plastiche (98,5 milioni).

x