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Gela, Centro Nazionale di Alta Tecnologia per l’Idrogeno? Greco: programmiamo e guardiamo al futuro con positività

Si è svolto ieri pomeriggio il primo incontro incentrato sull’ipotesi di una candidatura del Comune di Gela a Centro Nazionale di Alta Tecnologia per l’Idrogeno.

La Regione Siciliana, attraverso un avviso pubblico del Dipartimento dell’Energia dello scorso 18 marzo, ha, infatti, messo in moto la macchina amministrativa per trovare l’area in cui ubicare il Centro, e il Comune di Gela ha già espresso la propria manifestazione d’interesse. Si inizia, quindi, a lavorare per questo ambizioso obiettivo, che si inserisce perfettamente nella logica di un futuro post-industriale green e carbon free, e per avere il sostegno di tutti i Comuni dell’area di Crisi Complessa e dei soggetti a vario titolo coinvolti.

All’incontro hanno preso parte i vertici di RaGe e di Sicindustria Caltanissetta, UGL e CISL in rappresentanza del mondo sindacale, l’On. Nuccio Di Paola, il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, l’esperto del Comune per la progettazione strategica ing. Pietro Inferrera, e il presidente della Commissione Sviluppo Economico Rosario Faraci.

“É stato un incontro preliminare alla presenza del mondo dell’industria e dei sindacati. Dopo Pasqua – spiega il vicesindaco Terenziano Di Stefano – ci sarà un ulteriore momento di confronto e, subito dopo, formuleremo il documento per promuovere la candidatura, prima a livello regionale e poi nazionale.

I tempi sono molto stretti, la deadline si ferma per ora al 23 aprile, e la Sicilia non è, di certo, l’unica regione ad avanzare candidature. Pertanto, per essere competitivi, dovremo presentare un buon progetto, allettante e tecnicamente in grado di rispondere alle esigenze dell’intero territorio. Trattandosi di un centro di ricerca, naturalmente, coinvolgeremo anche l’Università, la Kore nello specifico”.

Che ruolo abbia l’idrogeno nella transizione energetica del futuro lo si comprende dagli obiettivi al 2050 fissati dall’Europa: 820 miliardi di giro d’affari e un comparto capace di creare 5,4 milioni di posti di lavoro. E l’attenzione è tutta sull’idrogeno verde, capace di favorire la decarbonizzazione del sistema energetico e raggiungere gli obiettivi climatici fissati nei principali accordi mondiali.

“Programmiamo e guardiamo al futuro con positività – ha dichiarato il Sindaco – coerentemente con le linee guida del governo nazionale e dell’UE che stanno puntando tutto sulle attività ecosostenibili. Gela, con il suo passato industriale e il futuro fatto di una bioraffineria rispettosa del territorio e del suo naturale equilibrio, ha tutte le carte in regola per candidarsi ad ospitare questo Centro, possiede le competenze e ha una posizione baricentrica sul Mediterraneo che le consente di ambire a questo ruolo.

Siamo felici del fatto che tutti i partecipanti all’incontro abbiano condiviso la nostra idea, ma ora dobbiamo accelerare e non impantanarci nei meandri della burocrazia. Anche il direttore dell’Agenzia Internazionale per l’energia ha recentemente dichiarato che l’idrogeno verde è “pronto per il suo grande momento”, e ha invitato i governi a incanalare in tal senso i loro investimenti. Ecco perchè Gela si candida ad ospitare questo Centro e si impegna ad incrementare la cultura dell’idrogeno verde”.

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