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Vaccino antiCovid in farmacia: premessa per una decisiva accelerazione di marcia

La firma del protocollo che regola l’esecuzione delle vaccinazioni contro la Covid-19 nelle farmacie di comunità da parte dei farmacisti, annunciata dal Ministro della Salute Roberto Speranza, è la premessa per una decisiva accelerazione della marcia che porterà il paese fuori dall’emergenza sanitaria. L’accordo raggiunto tra il Ministero, le Regioni e le Rappresentanze sindacali delle farmacie pone infatti le basi per rendere capillare l’accesso al vaccino in piena sicurezza per i cittadini, e allinea l’Italia alle migliori esperienze europee, a cominciare da Francia e Inghilterra, dove i farmacisti hanno già effettuato milioni di vaccinazioni, dall’Irlanda, dove cominceranno aprile, ma anche a quanto fatto negli Stati Uniti. Per la Federazione degli Ordini dei Farmacisti e per tutti i farmacisti italiani, come si legge in una nota, si tratta di un traguardo fondamentale nell’evoluzione del ruolo del farmacista e della farmacia che ha costantemente promosso a partire dal 2006, e un riconoscimento dell’impegno profuso dai farmacisti nel corso della pandemia, quando sono stati il riferimento più vicino e sempre accessibile ai cittadini, anche nei momenti più critici dell’emergenza Covid. La partecipazione dei farmacisti alla campagna vaccinale è un passaggio cruciale sulla via del riassetto della sanità territoriale che, come più volte sostenuto dal Governo, dovrà basarsi sul concetto di prossimità e sulla sinergia di tutti i professionisti che sul territorio operano quotidianamente. Un cambiamento di paradigma, nel quale ha un ruolo centrale il modello della farmacia dei servizi intesa come presidio sanitario polifunzionale. I farmacisti italiani sapranno moltiplicare il loro impegno per assolvere anche a questo importantissimo compito al servizio della collettività,

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