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Val di Susa: oltre 26 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico

Oltre 26 milioni di euro: questa la cifra spesa, dal 2006 ad oggi, dall’Unione Montana Valle per combattere il dissesto idrogeologico. Una spesa resa possibile dai Fondi ATO, provenienti dal 5% della tariffazione dell’acqua potabile.

Oltre 26 milioni di euro: questa la cifra spesa, dal 2006 ad oggi, dall’Unione Montana Valle Susa per combattere il dissesto idrogeologico. Una spesa importante, resa possibile dai Fondi ATO, assegnati annualmente dall’Autorità d’Ambito Torinese TO3 e provenienti dal 5% della tariffazione dell’acqua potabile.

Taglio alberi contro dissesto idrogeologico

Uno stanziamento già effettuato anche per il 2021, con oltre 1,5 milioni di euro assegnati dall’Unione ai Comuni per interventi a difesa del territorio, tra cui  pulizia di torrenti, rii e strade di montagna, sistemazione di piccole frane e disgaggi, opere di ingegneria naturalistica ecc. Un’importante assegnazione a cui ogni anno si aggiungono ulteriori 600 mila euro, impiegati direttamente dall’Unione Montana Valle Susa per gestire i cantieri di taglio alberi lungo i torrenti e di manutenzione di attraversamenti e viabilità minore. Tanti lavori per combattere il dissesto idrogeologico realizzati avvalendosi di aziende agricole e piccole imprese artigianali del territorio, nonché di Consorzi forestali, irrigui e montani.

“I fondi ATO – spiega il Vicepresidente dell’UMVS con delega ai Fondi ATO Andrea Archinà rappresentano una risorsa fondamentale per il nostro territorio. Il beneficio che generano non si limita infatti all’intervento manutentivo realizzato nei singoli Comuni, intervento estremamente importante in un territorio come il nostro fortemente caratterizzato dal rischio idrogeologico. Essi rappresentano anche una preziosa opportunità di lavoro per le tante piccole imprese agricole e forestali e per i tanti professionisti che operano in Valle”.

E negli ultimi 15 anni questi fondi hanno rappresentato davvero una risorsa per il territorio, con una ricaduta economica la cui importanza è palesata dai dati: nel solo 2020 sono stati spesi quasi 2,1 milioni di euro su questo capitolo. Da una piccola percentuale delle tasse sull’acqua, un grande beneficio per il territorio.

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