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Lecce, apre il centro vaccinale alla Scuola di Cavalleria

Questa mattina è entrato in funzione l’hub vaccinale della Caserma Zappalà, il primo del Distretto della città di Lecce. Al quale si affiancheranno nelle prossime settimane il Palasport di Via Caduti di Nassirya (nei pressi di via Merine) e il Museo Sigismondo Castromediano. Da stamattina sono in corso le vaccinazioni dei cittadini over 80, che proseguiranno con ritmo serrato per tutta la giornata. Il coordinamento logistico è affidato alla Scuola di Cavalleria al comando del Generale di Brigata Claudio Dei, che ringrazio sentitamente a nome della città, che ha messo gli spazi della caserma a disposizione della città per la campagna vaccinale. Il coordinamento sanitario è della Asl di Lecce, che ha convocato i cittadini ultraottantenni nel nuovo hub.L’hub sarà aperto anche domani e dopodomani con le vaccinazioni in ordine alfabetico dei caregiver e familiari conviventi di minori di 16 anni con disabilità grave (questo il calendario: 4 aprile, dalle 9 alle 12 A-D, dalle 15:30 alle 18:30 E-L; 5 aprile dalle 9 alle 12 M-O, dalle 15:30 alle 18:30 P-Z; il cognome a cui fare riferimento è quello del minore disabile convivente).

Ecco le dichiarazioni del Sindaco di Lecce, Carlo Salvemini: “Stamattina ho visto tanti nostri anziani andare via con il sorriso dopo aver ricevuto la loro dose di vaccino. È l’immagine più bella che porto con me dopo aver visitato il centro. C’è stata anche qualche fila, coda, qualche attesa, inevitabili in una logistica così complessa. Per cui ringrazio i cittadini per la collaborazione e la pazienza, raccomandando di rispettare gli orari di convocazione forniti dalla Asl: se si è convocati per 10, le 11 o le 12 è inutile presentarsi alle 8.30, come alcuni hanno fatto stamattina. Questa nuova infrastruttura al servizio della salute pubblica è retta dal lavoro di operatori sociosanitari, infermieri, medici specialisti, di soldati e ufficiali che lavorano con abnegazione perché tutto vada bene. A loro va il mio ringraziamento e incoraggiamento per il periodo di intenso lavoro che si apre. Pur nella ordinarietà di una campagna vaccinale partita a dicembre, che ha dovuto scontare rallentamenti dovuti alla disponibilità di vaccini, considero questa una giornata di rinnovata speranza. Ci aiuterà a fare presto per mettere in sicurezza i nostri anziani e le persone fragili, e poi passare alla vaccinazione di tutti gli altri. Mi auguro sia fatta presto piena luce sulle eventuali responsabilità relative ai pochi – rispetto alle dimensioni della campagna – casi di sospetti “furbetti del vaccino” emersi in questi giorni. Finché ci sono anziani o persone fragili che attendono la convocazione o la somministrazione domiciliare del vaccino non ci sono altre priorità”.

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