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Sinistra italiana, Adsu: “centinaia di studentesse e studenti da mesi reclamano invano di essere ascoltati”

Pierluigi Iannarelli, segretario del circolo di Sinistra italiana, e Francesco Cerasoli, dello stesso circolo, scrivono in una nota: “Apprendiamo con sgomento che nella visione degli attuali vertici dell’Adsu (Azienda per il diritto agli studi universitari, e il grassetto non è casuale) dell’Aquila, in particolare nelle persone della presidente del Consiglio di amministrazione Eliana Morganti, del vice presidente Antonio Pensa e del direttore Luca Valente, il compito primario della stessa azienda, cioè garantire ai bisognosi e ai meritevoli la fruizione di servizi che agevolino la vita studentesca (in primis alloggi, ma anche una mensa funzionante, un servizio lavanderia degno di tale nome ecc.), non costituisce una priorità nell’attuale situazione emergenziale; anzi, i suddetti servizi costituirebbero un eccessivo aggravio di spesa, quasi uno spreco di risorse che potrebbero invece essere destinate ad altro, chiaramente senza che nessuno specifichi a cosa andrebbero destinati questi fondi (che peraltro immaginiamo soggetti a vincoli di destinazione ben precisi). Coerentemente con questa visione totalmente distorta di quelle che sono le priorità di un ente per il diritto allo studio universitario, la presidente Morganti, con l’assenso del vice presidente e in conformità alle posizioni dell’attuale direttore, hanno recentemente formulato la proposta di chiudere la residenza Campomizzi, unico alloggio pubblico per studenti universitari presente a L’Aquila, a partire dal corrente mese o al più da maggio perché, parafrasiamo, la presenza di una media di 60 studenti che alloggiano ad oggi alla Campomizzi non giustificherebbe i costi di gestione del servizio. Fortunatamente quest’assurda proposta è stata bocciata in Consiglio di amministrazione grazie ai voti dei consiglieri Maurizio Passacantando, Sara Cecala e Matteo Paoletti, che ringraziamo e a cui va la nostra solidarietà. I tre consiglieri hanno infatti denunciato come tale proposta sia solo la punta di un iceberg fatto di inottemperanze e palleggiamenti tra vertici dell’Adsu e assessorato regionale per il Diritto allo studio, attualmente presieduto dal leghista Pietro Quaresimale. Ci si ritrova così da mesi in una situazione di stallo pressoché totale: non solo continuano a latitare i fondi per garantire la fruizione della borsa di studio a tutti gli studenti risultati idonei in graduatoria, come più volte denunciato dalle rappresentanze studentesche con presidi davanti alla sede del Consiglio regionale e azioni di protesta online, ma sono ad oggi bloccati i progetti che dovrebbero guidare la costruzione della nuova residenza studentesca, tassello fondamentale per il futuro della residenzialità universitaria a L’Aquila, soprattutto nel caso in cui non venga concessa la proroga del comodato d’uso della Campomizzi, in scadenza a fine 2022. Come nella migliore tradizione della destra nostrana (la presidente Morgante, in quota Lega, è stata nominata dalla regione ai vertici dell’Adsu aquilana nel settembre 2019), quando si tratta di diritti sociali c’è sempre qualche altra non ben specificata priorità di ordine superiore su cui dirottare i fondi. Come circolo di Sinistra italiana L’Aquila, ci uniamo convintamente ai consiglieri Passacantando, Cecala e Paoletti, e alle centinaia di studentesse e studenti che da mesi reclamano invano di essere ascoltati, nel chiedere con fermezza che la giunta Marsilio si impegni a sbloccare in maniera fulminea, non celere, i fondi necessari al pagamento delle borse di studio per tutti gli studenti risultati idonei e a garantire, mediante la continuità dei servizi della residenza Campomizzi, una piena concretizzazione del diritto allo studio nella nostra Città”.

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