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Mercatino di Antignano aperto ma senza vendere: la protesta silenziosa dei venditori

Il mercatino di Antignano è da sempre un luogo simbolo di Napoli ed in particolare del quartiere Vomero. Il mercato rionale, oltre ad essere un ritrovo abituale per i vomeresi, è diventato nel corso del tempo addirittura meta turistica per i visitatori che potevano acquistare frutta, verdura, pesce, vestiti, scarpe e tanti altri prodotti di qualità a prezzi convenienti.

La pandemia purtroppo ha stravolto tutto, imponendo la chiusura forzata delle bancarelle dedite alla vendita di scarpe, vestiti ed accessori. Oggi i venditori hanno deciso di mettere in atto una protesta simbolica: allestire le bancarelle ma senza vendere.

Sono quasi 200 le persone che vivono del mercatino, molte delle quali stabili e non itineranti. Ciò significa che il mercato di Antignano è per loro l’unica fonte di reddito. Molti denunciano che i ristori sono arrivati in ritardo e comunque non sono sufficienti per garantire un tenore di vita dignitoso.

Oggi quindi sono stati aperti gli ombrelloni con le bancarelle vuote. Altri mercatari invece hanno esposto la merce, delimitando però l’area con un nastro per impedire alle persone di accedere.

I clienti abituali transitando hanno addirittura pensato che il mercato fosse riaperto, dopodiché hanno compreso che si trattava di una forma di protesta civile e composta.

La palla adesso passa al Governo, che deve trovare una soluzione capace di coniugare esigenze economiche con quelle sanitarie per tutelare i venditori e garantire loro la possibilità di provvedere ai bisogni delle rispettive famiglie.

Il rischio è che il mercatino di Antignano, fonte di lavoro per molti venditori e luogo iconico del Vomero e di Napoli in generale, sparisca per sempre. Sarebbe l’ennesima sconfitta per una città già ferita e sanguinante.

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