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“Count Basie Jazz Restart”: Gianluca Tagliazucchi piano solo

“Count Basie Jazz Restart” continua con il secondo concerto online di aprile, stasera dalle ore 22, grazie all’impegno dei soci volontari e, non ultimo, grazie al prezioso contributo degli ascoltatori e delle loro donazioni per tenere “viva” la musica.

“Count Basie Jazz Restart”: Gianluca Tagliazucchi piano solo

Gianluca Tagliazucchi, nato a Loano (SV), classe 1968, molto conosciuto a Genova, dove vive, propone una rivisitazione dei brani di Porter in piano solo. Inizia a suonare il pianoforte all’età di 6 anni ricevendo lezioni dal maestro Riccardo Zegna. La sua formazione jazzistica avviene essenzialmente in modo autodidatta. Ha studiato arrangiamento per orchestra jazz col M°Cesare Marchini.

Nel 1991 frequenta i Seminari Senesi di musica jazz sotto la guida di Enrico Pieranunzi e Stefano Battaglia; nello stesso anno è vincitore di una borsa di studio assegnatagli dal pianista statunitense Mal Waldron ai seminari “Spazio Musica” di Loano. Nel 1994 ottiene una borsa di studio ai seminari “We Love Jazz” da George Cables e Jack McDuff. Nel 1995 partecipa ad una masterclass di pianoforte tenuta da James Williams. Nel 1998 a New York segue le lezioni di musica d’insieme tenute dal pianista Barry Harris. E’ attivo sulla scena del jazz dal 1985, svolgendo attività concertistica, didattica e di arrangiatore per big band e combo jazz

Concerto in omaggio a Cole Porter

Gianluca Tagliazucchi propone una rivisitazione dei brani di Porter in piano solo. Assieme a Gershwin, Rodgers & Hart, Irving Berlin ed altri compositori, Cole Porter è stato uno dei fondatori della popular music americana. I suoi brani hanno fatto da colonna sonora a commedie, musical di Broadway e film dell’epoca d’oro di Hollywood. A parte questo però c’è anche il personaggio, che in qualche modo influenza sempre la musica: un dandy inconvenzionale, incallito nottambulo (tanti suoi brani parlano della notte e del suo fascino) fuori dagli schemi per i cliché dell’epoca, dalla vita avventurosa e che nei testi delle sue canzoni poteva permettersi di trattare temi all’epoca considerati scabrosi – ma forse anche oggi – come amori adolescenziali in vendita, relazioni incestuose e linciaggi di donne considerate peccaminose dalla società. A differenza di molti altri compositori di Broadway, che di solito lavoravano in coppia (compositore e paroliere), lui era autore unico dei suoi brani, cosa che gli ha permesso di creare una fusione non comune tra musica e testo. Un autore ideale per il Jazz.

Come partecipare

L’intero concerto, a donazione libera, verrà trasmesso on line sul sito del Count Basie e qui il link per partecipare, ma resterà a disposizione (nella area riservata) anche successivamente alla diretta.

 

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