« Torna indietro

Estorsione

Pizzo ai commercianti ed agli artigiani di Secondigliano, arrestati 3 uomini del clan Cesarano

Ad un commerciante era stato imposto il pagamento di 5.000 euro per continuare ad occupare un alloggio di edilizia popolare.

La Squadra Mobile di Napoli questa mattina, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha arrestato Cesarano Andrea (classe ’92), Sibilio Salvatore (classe ’85) e Quindici Domenico (classe ’95), gravemente indiziati di vari episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalla finalità di avvantaggiare l’organizzazione camorristica “Cesarano”, consolidandone il prestigio ed il predominio.

Andrea Cesarano è figlio di Giovanni Cesarano, noto anche come “Giannin O’ Biond”, esponente del clan Licciardi, con il quale il gruppo Cesarano, operante nel quartiere Kennedy di Secondigliano, condivideva la pianificazione delle strategie comuni di gestione delle attività illecite.

Le indagini, svolte tra novembre 2019 ed aprile 2020, hanno consentito di accertare la sistematicità dell’azione estorsiva del clan. Sono stati diversi gli episodi di estorsione nei confronti di commercianti ed artigiani del quartiere.

In un caso la vittima è stata addirittura costretta a versare 5.000 per continuare ad occupare un alloggio di edilizia popolare, di proprietà del Comune di Napoli, di cui era legittimo assegnatario. Inoltre doveva consegnare, in occasione delle festività natalizie, pasquali e di Ferragosto, somme variabili di denaro per poter svolgere la sua attività di artigiano.

Cesarano, Sibilio e Quindici risultano già detenuti per altri episodi di estorsione, commessi sempre a Secondigliano, per i quali hanno riportato sentenza di condanna di primo grado nel luglio 2020.

Edizioni

x