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Sicilia, rischio Zona Rossa? Paura per il peggioramento dei dati anche nell’ultima settimana

Risulta dai dati relativi all’andamento della pandemia, diffusi domenica scorsa dal Dipartimento della Protezione Civile, che la diffusione del Coronavirus in Sicilia non accenna a placarsi.

Risulta dai dati relativi all’andamento della pandemia, diffusi domenica scorsa dal Dipartimento della Protezione Civile, che la diffusione del Coronavirus in Sicilia non accenna a placarsi.

Rischio zona rossa? Oggi è iniziata una settimana fondamentale per la Sicilia. In effetti, sabato scorso il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aveva detto chiaramente che “rischiamo di finire in zona rossa”. Il tasso di positività – nell’ultimo rilievo – nella nostra isola è schizzato al 6,8%, addirittura più alto della media nazionale (6,2%).

Se dalla cabina di regia ci dovesse essere una decisione per la Zona Rossa, sarebbe minimo per due settimane quindi la Sicilia resterebbe in “rosso” dal 19 aprile al 3 maggio e per la città di Palermo si tratterebbe di un mese di quasi lockdown (il capoluogo è zona rossa dallo scorso 7 aprile e secondo l’ordinanza di Musumeci lo sarà fino al prossimo 22 aprile, così come tutta la provincia).

Una situazione, quella Siciliana, in controtendenza con la gran parte delle regioni italiane. In Sicilia venerdì scorso l’Rt aveva raggiunto un valore molto alto (1,22), sfiorando l’1,25 che fa scattare automaticamente la zona rossa. Anche il livello di rischio era rimasto moderato ma la nostra regione, in virtù dei dati degli ultimi due giorni, è fra le quattro che hanno un’alta probabilità di peggiorare ulteriormente nei prossimi giorni.

Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 7831, l’11,8% in più rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrato un incremento del 20,5%. Il numero degli attuali positivi è pari a 22971, 119 in più rispetto alla settimana precedente. I ricoverati sono 1319, di cui 171 in terapia intensiva, con 77 nuove entrate.

Il numero dei guariti (158478) è cresciuto di 7371 unità rispetto alla settimana precedente, anche se il dato risente della correzione apportata il 9 aprile, quando sono stati caricati guariti che non erano stati conteggiati nelle ultime due settimane. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari all’85,0% (era l’84,6% domenica scorsa).

Il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 341, ma anche in questo caso il dato risente della correzione apportata il 9 aprile, quando sono stati caricati deceduti che non erano stati conteggiati negli ultimi mesi. Complessivamente le persone decedute sono 5.038, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,7% (2,6% domenica scorsa). I ricoverati complessivamente rappresentano il 5,7% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,7%)”. 

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