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Lista civica Lavoro & Ambiente: progetto di impianto fotovoltaico a terra

Lista civica Lavoro & Ambiente: progetto di impianto fotovoltaico a terra

La società Solar Energy Sette Srl a novembre 2020 aveva presentato istanza per un progetto di impianto fotovoltaico a terra  della potenza di 33,830 MW su circa 65 ettari di terreno in località Bocca di Cornia. Dalla fase istruttoria di verifica era risultata la non accoglibilità dell’intervento proposto perchè in contrasto con la legge regionale che limita la possibilità di realizzare fotovoltaici a terra nelle aree agricole senza previa intesa con il comune interessato dall’impianto, in considerazione del parere sfavorevole espresso dal comune di Piombino.

Già a gennaio 2020 il Nucleo di Valutazione del comune di Piombino si era espresso negativamente al progetto presentato dalla Soc. SPV Energy 1 Srl di un impianto a terra di potenza pari a 9,805 MW. Di lì a pochi mesi si era di nuovo espresso in modo ostativo alla riproposizione di un impianto di maggiore potenza presentato dalla Solar Energy: quasi 70 ettari di terreno sacrificati a 76,024 pannelli in silicio posti sopra strutture alte oltre 2 metri. Un progetto fortemente impattante, contro il quale oltre al comune di Piombino, si erano dichiarati contrari anche la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio,  il WWF, la CIA, agricoltori e cittadini privati.

Il Consiglio dei Ministri ha  impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale e siamo in attesa di questo pronunciamento, dal quale dipenderanno le sorti dell’area in Bocca di Cornia. Noi siamo favorevoli alle energie rinnovabili, ma siamo anche interessati alla salvaguardia  della nostra economia e del nostro territorio, anche nel rispetto di chi vive in quelle aree e che avrebbe svalutati i propri beni vedendosi al contempo costretto a vivere accerchiato da pannelli fotovoltaici. Vogliamo che a decidere l’ubicazione degli impianti da energie rinnovabili sia il comune nella sua piena autonomia di programmazione urbanistica.

Oggi è prioritario tutelare le aree agricole dalle aggressioni speculative legate al business dell’energia. Soprattutto in un territorio come il nostro che ha bisogno di guardare al turismo e all’agricoltura. Crediamo che il fotovoltaico sia il futuro su cui puntare, ma deve coprire i tetti dei parcheggi e dei capannoni e non consumare terreni agricoli già coltivati o da recuperare. Tra l’altro questi terreni sono importanti per molti animali della vicina riserva naturale Oasi Orti – Bottagone, che già sono costretti a vivere in un’area fortemente antropizzata e che subirebbero danni ulteriori.

 
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