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UFFICIO STAMPA COMUNE DI FIRENZE INSTALLAZIONE “BEE THE CHANGE”AL PIAZZALE MICHELANGELO PRESENTI IL SINDACO DARIO NARDELLA, IL VICE SINDACO ALESSIA BETTINI E L’ASSESSORE CECILIA DEL RE CON GLI APICOLTORI Fotogiornalismo FOTO Enrico Ramerini / CGE

Per salvare le api Firenze si mobilita con un giglio di 4mila fiori

Per salvare le api Firenze si mobilita con un giglio di 4mila fiori. Un giglio composto da 4mila fiori con un’ape gialla e nera e la scritta ‘Bee The Change’ su una superficie di oltre 600 metri quadrati al piazzale Michelangelo.

È l’installazione finanziata da Aboca nell’ambito del pacchetto di misure promosso dall’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re per difendere la biodiversità nel contesto urbano e tutelare un insetto essenziale per l’ambiente, che ha visto nel frattempo anche la piantagione della facelia nelle rotonde cittadine e l’avvio del concorso per i balconi fioriti ‘Fiori a fiorenza’ con la distribuzione dei semi di facelia da parte delle Farmacie Fiorentine Afam: sono già oltre 3000 le bustine consegnate ai cittadini dalle 21 farmacie.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI FIRENZE INSTALLAZIONE “BEE THE CHANGE”AL PIAZZALE MICHELANGELO PRESENTI IL SINDACO DARIO NARDELLA, IL VICE SINDACO ALESSIA BETTINI E L’ASSESSORE CECILIA DEL RE CON GLI APICOLTORI Fotogiornalismo FOTO Enrico Ramerini / CGE

Al sopralluogo di oggi per il completamento dei lavori erano presenti il sindaco Dario Nardella, l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re, la vicesindaca Alessia Bettini l’AD Aboca Massimo Mercati e la Direttrice delle Farmacie AFAM Maria Vannuzzi, rappresentanti della Società Toscana di Orticultura, Unicoop Firenze, associazione Arpat.

“Firenze è città amica delle api – ha detto il sindaco Nardella – e da qui vogliamo lanciare un grido d’allarme per richiamare l’attenzione su un settore in crisi a causa dei cambiamenti climatici.

Il Comune di Firenze sta mettendo in campo una serie di azioni per incrementare e tutelare il patrimonio ambientale e già da tempo non utilizza erbicidi per la manutenzione del verde pubblico. Oggi vogliamo ulteriormente rilanciare questo messaggio e contribuire alla tutela dell’ambiente urbano”.

«Le api e il settore dell’apicoltura sono fondamentali non solo dal punto di vista produttivo – ha detto l’assessore Del Re -, ma anche da quello ambientale per la tutela della biodiversità».

«Il comparto conta in Toscana oltre 5mila apicoltori e 93mila alveari ed è in forte sofferenza a causa dei cambiamenti climatici, che portano a eventi meteorologici estremi e sfasamenti stagionali, come quelli che stiamo vivendo proprio in questi giorni di freddo primaverile e che hanno comportato danni all’agricoltura e all’apicoltura».

«Ciò incide negativamente sugli alveari e sulle fioriture, troppo spesso insufficienti a garantire la produttività e il sostentamento degli alveari stessi. Per questo, abbiamo deciso di mettere insieme le energie per rilanciare anche nelle città un settore essenziale per l’ambiente e per gli operatori. L’installazione al Piazzale è un invito a tutti a essere motore di cambiamento per un nuovo modello di sviluppo più sensibile all’ambiente e al pianeta in cui viviamo».

«La semina della facelia nelle rotonde e sui balconi ha l’obiettivo di creare un habitat urbano favorevole alle api, che con la loro incessante attività di impollinazione garantiscono la continuità degli ecosistemi e la biodiversità anche in ambiente urbano».

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«Non solo un’installazione verde, ma un pacchetto di iniziative per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di piante e fiori nel contesto urbano – ha detto la vicesindaca Bettini -, sia come contributo alla tutela dell’ambiente che come elemento di bellezza e decoro per ammirare la nostra città».

«Per questo, oltre a veicolare l’importanza del coinvolgimento dei cittadini sull’impegno ambientale attraverso il progetto al piazzale Michelangelo, vogliamo rilanciare il concorso dei balconi fioriti che, specie in questo momento, può rappresentare un’occasione di apertura verso una nuova stagione».

«Aboca – ha commentato l’amministratore delegato, Massimo Mercati – è una healthare company che parte dalle proprie coltivazioni biologiche per ricavare le sostanze vegetali con cui realizza prodotti efficaci e sicuri per la salute. Lavorando ogni giorno a contatto con la natura sappiamo bene che la tutela della biodiversità e il rispetto ambientale devono andare di pari passo con la ricerca scientifica».

UFFICIO STAMPA COMUNE DI FIRENZE INSTALLAZIONE “BEE THE CHANGE”AL PIAZZALE MICHELANGELO PRESENTI IL SINDACO DARIO NARDELLA, IL VICE SINDACO ALESSIA BETTINI E L’ASSESSORE CECILIA DEL RE CON GLI APICOLTORI Fotogiornalismo FOTO Enrico Ramerini / CGE

«La salute delle persone non può prescindere da quella del pianeta, come Società Benefit certificata B Corp confermiamo ogni giorno il nostro impegno e siamo onorati di essere al fianco della Città di Firenze in questa iniziativa a favore delle api. La nostra azienda ha anche attivato un centro di ricerca apistica proprio perché siamo consapevoli del valore che questo insetto ha per la sopravvivenza dell’intero ecosistema».

All’iniziativa partecipa anche Unicoop Firenze: “Crediamo che l’impegno per l’ambiente debba essere alla base di ogni nostra azione e che ognuno possa fare la sua parte. Siamo felici di prendere parte a questa campagna che coinvolge i cittadini. Come Coop siamo impegnati nella tutela delle api e della biodiversità lungo tutta la filiera, dagli agricoltori agli apicoltori fino alla sensibilizzazione dei soci”, affermano da Unicoop Firenze.

Salvare le api per salvare il pianeta

Il presidente della Società Toscana di Orticultura Alberto Giuntoli ha evidenziato che “i balconi fioriti sono un piccolo regalo per la bellezza e il valore ambientale che ogni fiorentino può fare alla sua città”.

«Gli apicoltori ringraziano il Comune di Firenze per le iniziative che sta organizzando a favore delle api e degli insetti impollinatori – ha detto il presidente di Arpat Duccio Pradella.

«Una città ricca di fiori e di verde nella quale l’uso di biocidi sia limitato allo stretto necessario è sicuramente una città amica delle api, come Firenze deve e vuol essere. Dobbiamo tutti molto alle api e agli insetti impollinatori: è grazie alla loro presenza che le piante si possono riprodurre, l’ambiente e la biodiversità si possono mantenere. Più dell’80% dei prodotti alimentari che si trovano sulle nostre tavole sparirebbero senza le api. Oggi le api ci sono perché accudite giornalmente dagli apicoltori».

L’installazione raffigura il giglio di Firenze che per l’occasione si trasforma in alveare: nei tre corpi principali del giglio, a imitazione delle cellette di un alveare, sono stati ritagliati nel prato a pronto effetto 46 esagoni riempiti poi da telo di juta per ottenere un effetto miele. Al centro del giglio è stata realizzata l’immagine di un’ape utilizzando piante e fiori.

In particolare, per il colore nero della testa, del collo e delle strisce dell’addome una pianta perenne dalle foglie sottili e nere (Ophiopogon) a imitare il pelo dell’insetto; per le ali, fiori di Tagetes arancioni e gialli, mentre il nero alternato al giallo va a completare il corpo dell’addome. Alla base dell’installazione è stata composta la scritta ‘Bee The Change’ con fiori di petunie.

Per la sua realizzazione, su una superficie di 25×25 metri, sono stati impiegati 300 mq di prato a pronto effetto, 1365 fiori di tagetes arancio, 960 fiori di tagetes giallo, 660 fiori di petunia blu, 1110 piante di ophiopogon, 80 mq di telo di juta.

Nel frattempo, il 26 marzo scorso, è partito il concorso per premiare il balcone più bello organizzato con la Società Toscana di Orticultura e i cinque Quartieri e con il sostegno delle Farmacie Fiorentine Afam, mentre la semina della pianta viola nelle rotonde e lungo gli argini dell’Arno è realizzata dalla direzione Ambiente. Infine, nei giardini di Villa Favard saranno installati due apiari a cura di Arpat. Il concorso ‘Fiori a Fiorenza’ si chiuderà il prossimo 21 giugno.

In tutta Europa, ma in particolare in Italia e Francia, nel 2019 il settore dell’apicoltura ha registrato i peggiori raccolti della storia. A livello nazionale, è stimato un calo del 41% rispetto alle 23.300 tonnellate del 2018.

La sofferenza delle api è uno degli effetti dei cambiamenti climatici in atto, che sconvolgono la natura e si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo.

La comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini su questo tema era uno degli impegni presi dall’amministrazione comunale con l’associazione Arpat nell’ambito dell’accordo siglato a fine 2019, a seguito del quale è stata realizzata anche la campagna di comunicazione che ha preso il via in questi giorni attraverso le vetrinette presenti in città. 

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