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Al via i tirocini dei “Giardinieri d’arte per giardini e parchi storici”

Prendono il via i tirocini dei Giardinieri d’Arte per giardini e parchi storici sostenuti dalla Fondazione CRT e Fondazione CRC, con il coinvolgimento della Direzione regionale Musei Piemonte.

Venaria Reale. Prendono il via i tirocini dei Giardinieri d’Arte per giardini e parchi storici sostenuti dalla Fondazione CRT e Fondazione CRC, con il coinvolgimento della Direzione regionale Musei Piemonte.

Si tratta dell’ultima tappa del corso gratuito di formazione professionale messo in campo dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude- Reggia di Venaria e dall’agenzia formativa CIOFS-FP Piemonte, finanziato dalla Regione Piemonte, con risorse provenienti dal Fondo Sociale Europeo e sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

La Fondazione CRT permetterà l’attivazione di due tirocini retribuiti di sei mesi presso il giardino di Villa della Regina e di altri quattro presso altrettante realtà private del comprensorio torinese.

Sarà inoltre attivata una raccolta fondi, in collaborazione con l’Associazione Amici di Villa della Regina, per acquistare piante e strumentazioni professionali adeguate.

La Fondazione CRC garantirà l’attivazione di quattro tirocinanti semestrali preso il Parco del Castello di Racconigi e l’acquisto di mezzi tecnici necessari per realizzare questa esperienza formativa. Il CIOFS Piemonte ha attivato i tirocini extracurriculari di cui segue anche il tutoraggio, mentre al Consorzio delle Residenze Reali Sabaude spettano la regia tecnica e il coordinamento anche delle attività sperimentali presso Villa della Regina e il Parco del Castello di Racconigi, con la valida collaborazione degli enti coinvolti.

La figura professionale del giardiniere d’arte per giardini e parchi storici rappresenta un professionista che opera nel campo della loro sistemazione, in grado di realizzare interventi volti alla conservazione, rinnovamento, rifacimento di elementi, spazi, architetture vegetali del giardino, capace altresì di padroneggiare le tecniche, i materiali e le messe a dimora, la cura e la rigenerazione degli elementi vegetali da cui risultano composti.

Il percorso formativo, già avviato lo scorso novembre, offre ai non occupati dai 18 anni in su, in possesso di un diploma specifico nel settore o simile, selezionati in base al curriculum e ad un successivo colloquio, 800 ore di lezione e 320 ore di stage formativi nel corso dell’anno, che terminerà con il superamento di un esame finale, il prossimo ottobre, e il rilascio di un attestato di Specializzazione.

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