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Venezia, bando ristori Tari per le piccole e medie imprese con calo di fatturato nel 2020

21.4.2021 – Un contributo sul costo della bolletta Tari 2020 destinato dal Comune di Venezia alle aziende piccole medie che, causa pandemia, hanno subito un calo del fatturato nel corso del 2020. Martedì 20 aprile, nella sala Giunta Grande di Ca’ Farsetti è stato presentato il “Bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto alle attività economiche di piccole e medie dimensioni tenute al pagamento della Tari dell’anno 2020”.

Si tratta di un provvedimento reso possibile grazie ad una variazione di bilancio di 4.5 milioni, illustrato nelle scorse settimane, che consentirà alle aziende con determinati requisiti di poter ottenere un taglio dell’imposta comunale. Ad illustrare le linee guida del bando l’assessore ai Tributi e al Bilancio Michele Zuin e l’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga. Con loro Massimo Da Re, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Venezia, i quali hanno collaborato alla stesura del bando. Sarà possibile presentare l’istanza online attraverso un portale creato ad hoc. 

“E’ un impegno importante per l’Amministrazione comunale – ha affermato Zuin – con cui si dimostra quanto avere i conti in ordine sia utile, oltre a garantire i servizi, ad aiutare tante attività economiche che si sono trovate in difficoltà con questa pandemia. Per stabilire i criteri di accesso a questo bando abbiamo utilizzato il discrimine della perdita di fatturato e non l’individuazione dei soggetti beneficiari attraverso i codici Ateco, anticipando un’idea che sta portando avanti, nell’erogazione dei ristori, il Governo Draghi. Abbiamo fatto diversi incontri con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e grazie al loro prezioso aiuto siamo riusciti a semplificare le procedure. Considerando inoltre che per chi farà domanda i termini di versamento della prossima rata Tari del 16 maggio saranno sospesi, riusciremo anche a fare in modo ci sia una compensazione tra l’importo del contributo e quanto ancora da versare”. 

“Questo è un provvedimento che va ad aiutare tutte le aziende in difficoltà – ha aggiunto Costalonga – e noi come Amministrazione lavoriamo affinchè nessuno rimanga indietro. La Tari è una tassa che le aziende sono chiamate a pagare e questa manovra del Comune è pensata per aiutare, in maniera proporzionale, le attività che hanno subito più danni dalla pandemia. Non una distribuzione a pioggia, ma un contributo stabilito per fasce, come si vedrà nel bando, che guarda alle aziende in base alle ricadute della crisi sul fatturato. L’intento è quello di dare respiro a tutte le attività private con questo intervento veicolato dall’Amministrazione comunale che, con fatica, sta cercando di dare supporto a chi ne ha bisogno”. 

Nel dettaglio, è possibile presentare istanza di sospensione, a partire da inizio maggio e fino al 25 giugno, da parte delle attività che hanno fatturato inferiore o uguale a 5 milioni di euro (per le strutture ricettive il limite sale a 10 milioni), con meno di 50 dipendenti e perdite di fatturato di almeno il 30%. Il plafond di 4,5 milioni sarà diviso tra le attività in base alle domande presentate e all’importo Tari del 2020, assegnando ad ogni utenza un peso diverso in base alla perdita di fatturato: con diminuzione tra il 30% e il 40% viene assegnato un peso di punteggio pari a 1; tra il 40% e il 50% si arriva a 1,3; tra il 50% e il 60% a 1,6, oltre il 60% è assegnato un peso di 2 sull’attribuzione del punteggio. Nel bando si specifica che non sono considerate le classi di utenza Tari per musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, autorimesse e magazzini senza vendita diretta (salvo che l’attività in questione sia attività prevalente). Il contributo, in ogni caso, non potrà superare l’importo del 50% del dovuto Tari 2020. 

Una volta avviata l’istanza parte la sospensione del pagamento della rata con scadenza 16 maggio della Tari. La sospensione del termine è riconosciuta anche a chi farà domanda oltre il 16 maggio ma entro i termini fissati dal bando per la presentazione dell’istanza (25 giugno). A seguire ci sarà l’elaborazione dei dati da parte di Veritas e la determinazione del contributo da parte del Comune, che verrà poi comunicato al richiedente. Ci sarà poi la fase di accettazione del contributo da parte del richiedente. In tale fase il richiedente dovrà di dichiarare di non aver debiti per Tari (non sono considerati debiti somme relative a piani di rateizzazione già approvati) e di non aver contenzioso in materia di Tari. Il contributo, espletati i controlli finali da parte del Comune, verrà versato all’impresa se la stessa risulta già aver pagato, oppure il Comune si sostituirà per la parte non versata fino a concorrenza del contributo stesso. 

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