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Riaperture, Regione Liguria, Toti parla di incongruenze: "Il Covid non è un vampiro che arriva con il buio"

Appello delle Regioni disatteso: Dl riaperture in Gazzetta ufficiale

Le Regioni avevano chiesto di essere di nuovo interpellate: così non è stato. Il decreto legge riaperture è in Gazzetta ufficiale e sarà in vigore da oggi, 23 aprile. Sul coprifuoco ma anche sul nodo scuola si è consumato lo strappo, annunciato ieri dallo stesso presidente della Conferenza, Massimiliano Fedriga: “l’aver cambiato in Cdm un accordo siglato da noi con i Comuni e le Province sulla presenza di studenti a scuola è un precedente molto grave” che ha “incrinato la reale collaborazione tra Stato e Regioni“.

E ancora: “Non ho sentito il presidente Draghi – dice oggi Fedriga a SkyTg24 – ho sentito la Presidenza del Consiglio. Mi auguro di sentirlo presto, ci terrei a fargli presente la posizione collaborativa delle Regioni, e che quando diciamo che qualcosa non va, lo facciamo per migliorare. Abbiamo proposto un confronto diretto ieri nella lettera, se il presidente lo ritenesse opportuno siamo a disposizione per spiegare le nostre ragioni e dire come secondo noi si potrebbe migliorare il decreto“, le “Regioni sono sempre state collaborative, anche con lo scorso Governo”.

Bianchi: “riportare in presenza anche tutti i ragazzi delle superiori”

“Credo che tutti concordino sulla necessità di riportare in presenza anche tutti i ragazzi delle superiori, su questo tutti concordavamo vi era una divergenza sul 60%; l’indicazione del governo lascia una ampia flessibilità per giungere al 100% nei tempi e nei modi che i territori potranno riconoscere. Non avevamo concordato il 60%, era stato definito in Conferenza questo margine 60-70% ma la direzione di marcia è sempre stata 100%. Il Cdm ha ritenuto di prevedere il 70%, ma non c’è divergenza sull’idea che si debba andare al 100%”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Radio 24. (fonte: Ansa)

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