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torelli

Scuole in Puglia, in classe alle superiori torna solo il 6% degli studenti

Continua a tenere banco e ad essere argomento di forte discussione e polemiche quello relativo alle scuole in Puglia. La diatriba tra sindacati della scuola, rappresentanti dei genitori e il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano non si è mai placata durante l’intero anno scolastico e non accenna a farlo. Le posizioni molto prudenti del governatore pugliese, che ha sempre preferito la didattica a distanza e anche nell’ultima ordinanza emessa ha dato la possibilità a studenti e genitori di scegliere se continuare con la Dad o tornare in classe, continuano a far storcere il naso ai sindacati e alle associazioni di categoria.

Scuole in Puglia, le dichiarazioni del presidente di Anp

Molto spesso, sulla questione scuole in Puglia, infatti, il presidente Emiliano è stato tacciato di lavarsene le mani e di non prendere decisioni univoche e autoritarie. La giornata di ieri, lunedì 26 aprile, giorno che in quasi tutta Italia è coinciso con il rientro a scuola di molti alunni, è stata sufficiente per tracciare un primo bilancio sugli effetti dell’ordinanza decisa da Emiliano. Secondo un sondaggio effettutato dall’Associazione Nazionale Presidi, su un campione di 100 scuole pugliesi, in quelle di primo grado è rientrato in aula il 56% della popolazione studentesca. Negli istututi di secondo grado soltanto il 6%. Il presidente di Anp, Roberto Romito, nel commentare quest’ultimo dato sulle scuole in Puglia non usa mezzi termini e attacca il governo regionale: “Dimostra l’eclatante fallimento del rientro a scuola in Puglia reso possibile dalla permanenza della didattica “a scelta”. Assecondare questa tendenza rinunciataria, per eccessiva prudenza, per calcolo o per comodo, porterà inevitabilmente a far prevalere l’idea che la scuola non sia poi così importante”.

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