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Al via in Sicilia un progetto per recuperare e ridurre rifiuti in mare

Inizia in Sicilia un progetto integrato per recuperare e ridurre i rifiuti in mare. E’ l’obiettivo principale di REsPoNSo (RiduzionE Pesca faNtasma in Sicilia), finanziato dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali attraverso il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca. Iniziato lo scorso mese di marzo durerà nove mesi. Il progetto si compone di azioni e contenuti scientifici, d’interventi sul campo per il rispristino di aree marine d’importante valore naturalistico ed economico e di un profilo più specificatamente educativo e di sensibilizzazione.
La presentazione dell’iniziativa è fissata per il 30 aprile. L’intervento, guidato da Stazione Zoologica Anton Dohrn – Istituto Nazionale di Biologia Ecologia e Biotecnologie Marine – Sicilia, con il partenariato di WWF-Italia, Marevivo Sicilia, CO.GE.COOPESCA di Portorosa, CO.GE.PA. di Licata e CO.GE.PA. di Lampedusa e Linosa, mira a fermare il degrado ambientale marino generato dall’abbandono o la dispersione in mare degli attrezzi da pesca, causa di un preoccupante degrado ambientale marino con forti ripercussioni sulla biodiversità e le risorse ittiche.
La scarsa biodegradabilità dei polimeri sintetici di cui sono composti gli attrezzi da pesca abbandonati o perduti prolunga la loro azione inquinante e l’attività di pesca fantasma indisturbata.
Ma insieme agli attrezzi da pesca abbandonati o dispersi, il progetto si occuperà anche del recupero del più generico Marine Litter, ossia tutta quella grande quantità di rifiuti di origine antropica dispersa in mare.
REsPoNSo si concentrerà sulle aree di Portorosa, Licata-Gela e Lampedusa-Linosa in quanto il recupero degli attrezzi da pesca abbandonati o dispersi sui fondali, insieme agli altri rifiuti, sta diventando un’azione urgente e necessaria.
La ricchezza della biodiversità delle risorse ittiche e degli ecosistemi marini di queste località esige interventi e misure idonee a proteggere e ripristinare un’area strategica per il sistema economico.
Il prossimo otto aprile al via la formazione dei pescatori delle tre aree coinvolte, azione indispensabile per diffondere i problemi e le grandi emergenze del mare e del settore ittico. La salvaguardia del mare è di fondamentale importanza per la nostra regione, bisogna fermare il degrado e l’inquinamento e ripristinare l’ecosistema marino preesistente . (Fonte. Italpress)

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