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Due morti a Grinzane Cavour, Roggero: “Ho dovuto”. Solidarietà da Salvini e dal web

Risulta indagato per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, che, alle 18,45 del 28 aprile ha fatto fuoco contro i tre malviventi che tentavano di rapinarlo. “Mi dispiace che sia successo un fatto così perché è sempre brutto“, ha spiegato dal citofono di casa Roggero, intervistato dal Tg1. “Con la mano destra ho aperto la cassa, con la sinistra il cassetto dove sapevo che c’era la mia arma e… simultaneamente ci siamo trovati uno puntato contro l’altro. Ho dovuto… ho sparato prima io; poi sono scappati”.

Fondamentale, per la conferma delle accuse a suo carico, sarà l’esito degli accertamenti che stanno eseguendo il Pm dr. Greco e i Carabinieri della Compagnia di Alba e del Nucleo Investigativo di Cuneo, che hanno già permesso l’identificazione dei tre malviventi, tutti italiani resistenti in Piemonte. Si attendono invece ancora l’esito dei rilievi balistici e le immagini delle videocamere, che potranno chiarire se Roggero abbia sparato all’interno del negozio o se i rapinatori fossero già in fuga.

Di certo, ad influire sulla reazione del gioielliere è stata la rapina già subita nel 2015, quando era stato anche brutalmente picchiato. Un incubo che, per Roggero, si è riproposto proprio l’altra sera. Un precedente che certo ha contribuito a fargli incassare la solidarietà del web e di molti abitanti del Cuneese.

“Grazie per la vostra solidarietà, grazie alle persone che dai balconi hanno applaudito mio papà che ha difeso coraggiosamente mia mamma e mia sorella di fronte a un’arma da fuoco puntata con minacce di morte e di aggressione!”, ha scritto la figlia Silvia sui social.

Il post su Facebook di Silvia Roggero, figlia del gioielliere

Com’era prevedibile, la polemica sul fatto è dilagata nel mondo del web e della politica, riaccendendo prepotentemente il dibattito sulla legittima difesa. Una bandiera che hanno subito fatto propria le forze del centrodestra, con il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha affermato ieri: “Ho sentito il gioielliere piemontese e gli ho espresso tutta la solidarietà. Ci siamo messi a disposizione per supporti non solo morali, ma anche legali, visto che di vicende simili ne ho seguite parecchie”.

Ho scritto a Mario Roggero, gli ho espresso tutta la mia solidarietà offrendogli il pieno sostegno mio e della Lega. La difesa è sempre legittima”. Ha poi aggiunto Salvini sul suo profilo Facebook, lanciando l’hashtag #iostocolgioielliere. E mentre si attende l’esito delle indagini di una tentata rapina il cui esito è due morti e un ferito, la polemica intanto dilaga sui social.

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