« Torna indietro

Roma, via del Peperino: bruciata lapide ai partigiani

Incidenti sul lavoro: macchine assassine?

Incidenti sul lavoro: quando svolgendo un’attività quotidiana si può morire. È morto l’operaio di 49 anni rimasto schiacciato da un’enorme fresa industriale, all’interno di una fabbrica di Busto Arsizio (Varese), questa mattina intorno alle 9 e 40. Per l’uomo, trasportato d’urgenza in ospedale a Legnano in gravi condizioni, i medici non hanno potuto fare nulla.

Incidenti sul lavoro, Prato, Luana D’Orazio: aperta un’inchiesta

La procura di Prato ha aperto un’inchiesta sulla morte di Luana D’Orazio ed ha iscritto due persone nel registro degli indagati. Le iscrizioni sarebbero legate agli accertamenti tecnici, che si stanno anche concentrando sulla valutazione del funzionamento dei dispositivi di sicurezza del macchinario tessile, un orditoio, in cui è rimasta incastrata la giovane operaia il 3 maggio in una ditta di Montemurlo.

Lavorava da circa un anno in un’azienda tessile, Orditura Luana, in provincia di Prato, a Oste di Montemurlo. E’ morta, a 22 anni, finendo dentro l’ingranaggio dell’orditoio, la macchina che permette di preparare la struttura verticale della tela che costituisce la trama del tessuto. Si chiamava anche lei Luana, D’Orazio, giovane operaia e anche giovane mamma, di un bambino di 5 anni. Viveva a Pistoia, con i genitori e il fratello. “Siamo al lavoro per capire se e cosa non abbia funzionato nel macchinario, compresa la fotocellula di sicurezza. Abbiamo ricevuto i rilievi e nelle prossime ore nomineremo dei periti per gli accertamenti tecnici sui documenti raccolti dalla polizia giudiziaria”. Così il procuratore capo di Prato Giuseppe Nicolosi, riguardo all’inchiesta sulla morte di Luana D’Orazio. “Speriamo di poter eseguire presto anche l’autopsia sul corpo della giovane – ha aggiunto Nicolosi – per cui abbiamo già dato mandato“. Sempre nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Luana D’Orazio alcuni dei colleghi che ieri mattina erano nella ditta sono già stati ascoltati dagli investigatori, mentre la procura ha messo sotto sequestro due orditoi: quello che ha generato l’incidente mortale ed uno identico, poco distante, che sarà utilizzato per compiere dei confronti tecnici. (fonte: Ansa)

x